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Il Catania questo pomeriggio sarà impegnato al Partenio contro l’Avellino.

Dal primo incrocio tra le due compagini sono passati 71 anni: è il 20 marzo del 1949 quando la squadra di mister Banas riesce a pareggiare 1-1 in terra irpina. Al vantaggio dei padroni di casa siglato da Gennari, risponde nel secondo tempo il rossazzurro Ottorino Bossi, centrocampista molto noto a fine carriera, quando fonda l’omonimo marchio di calzature.

La stagione è contraddistinta da un duello serrato tra le due compagini che lottano per la promozione in B. La spunterebbero i rossazzurri, ma il “caso Cavicchioli” (giocatore schierato irregolarmente nella trasferta di Barcellona Pozzo di Gotto) priva il Catania di quel punto necessario ai fini della promozione. Le squadre arrivano dunque ex aequo e sono costrette ad uno spareggio: il 29 giugno all’Arena Civica di Milano, di fronte a 10.000 spettatori, Avellino-Catania termina col risultato di 1-0 per gli irpini, che vanno in rete con Camillo Fabbri (fratello del più celebre Mondino, CT della Nazionale ai Mondiali del ’66).
A fine gara, però, il presidente rossazzurro Fazio rilascia dichiarazioni animose e concitate; questi è infatti a conoscenza di una combine in Avellino-Stabia (rivelatagli dallo stabiese Gastone Staffieri). Dopo un’estate tribolata con vari ricorsi, viene sancito il verdetto che apre le porte della Serie B al Catania; l’Avellino viene invece retrocesso all’ultimo posto in classifica.

25 anni dopo le due squadre si ritrovano in B. La sfida in programma il 9 dicembre 1973 è rinviata di dieci giorni a causa della neve, e termina col risultato di 1-0. Altre due sconfitte (2-1 nel 1976 e 1-0 con sfortunata autorete di Gigi Chiavaro l’anno successivo) segnano il passo del Catania contro i biancoverdi negli anni Settanta.

Avellino e Catania sono ancora di fronte, stavolta in Coppa Italia, il 31 agosto del 1980. Rossazzurri letteralmente annichiliti per 4-1; match che vede l’esordio ufficiale in maglia rossazzurra di Nunzio Papale (entrato ad inizio secondo tempo al posto di Sorrentino), che subisce l’ultima rete ad opera di Juary.

La sfida si ripresenta nel torneo di A 1983-84. Stagione disgraziata per i rossazzurri, che colgono solo un punto fuori casa nell’arco di tutto il campionato proprio al Partenio: 0-0, con Mastalli criticato dai tifosi biancoverdi, reo di aver rifiutato in estate il trasferimento in Campania. È inoltre il giorno dell’esordio in Serie A del talentuoso Pietro Maiellaro.

Dopo un 1-0 propiziato da un’autorete del rossazzurro Dondoni (1993), il Catania ottiene la sua prima e unica vittoria contro i lupi avellinesi: è il 24 ottobre 1999, i rossazzurri fanno posta piena col risultato di 1-2. Amaro l’esordio per il neo allenatore Mancano appena subentrato a Belotti; Avellino in vantaggio con un gol di Trinchera, poi Piccioni si vede neutralizzare da Gennaro Iezzo il rigore del possibile 2-0. Lo stesso portiere catanese è sfortunato protagonista di un’espulsione per un mani fuori area. Nonostante l’inferiorità numerica il Catania (che aveva ottenuto il pareggio con Bennardo) riesce a sfondare il muro irpino con un colpo di testa di Marziano servito da calcio d’angolo.

Doppia sconfitta per i rossazzurri nel 2000-01: 2-0 nella regular season a firma dell’allora biancoverde Mascara e autorete di Recchi, e 1-0 nella semifinale playoff di andata, ancora con rete del futuro rossazzurro. Saranno comunque gli etnei, grazie alla rimonta nel ritorno, ad accedere alla sfortunata finale col Messina.

Il Catania perde ancora nel 2001-02 (1-0, gol di Cinelli) nell’ultimo turno del campionato prima dei vittoriosi playoff. Pareggia, invece, negli scontri di B del 2004 (0-0) e 2006 (1-1, con gol di Gionatha Spinesi).

C’è poi la sfida del torneo cadetto 2014-15, successo raggiunto dai padroni di casa con un rigore di Castaldo.

L’ultimo precedente è quello dell’anno scorso: alla prima di campionato, uno strabiliante Catania si impone per 3-6. Il primo tempo si chiude in parità, grazie alla rete di Matteo Di Piazza ed al pareggio irpino con Albadoro. Nel secondo tempo, i rossazzurri dilagano: ancora Di Piazza, poi Lodi, Welbeck, Mazzarani e Bucolo. Inutile la doppietta finale di Di Paolantonio. Migliore in campo Giovanni Pinto, le cui sgroppate sulla fascia lasciano presagire un campionato sontuoso… ma così non sarà.

 

TUTTI I PRECEDENTI:
1948-49 – Avellino-Catania 1-1 (Serie C)
1948-49 – Avellino-Catania 1-0 (spareggio promozione a Milano)
1973-74 – Avellino-Catania 1-0 (Serie B)
1975-76 – Avellino-Catania 2-1 (Serie B)
1976-77 – Avellino-Catania 1-0 (Serie B)
1980-81 – Avellino-Catania 4-1 (Coppa Italia)
1983-84 – Avellino-Catania 0-0 (Serie A)
1992-93 – Avellino-Catania 1-0 (Serie C1)
1999-00 – Avellino-Catania 1-2 (Serie C1)
2000-01 – Avellino-Catania 2-0 (Serie C1)
2000-01 – Avellino-Catania 1-0 (semifinale playoff)
2001-02 – Avellino-Catania 1-0 (Serie C1)
2003-04 – Avellino-Catania 0-0 (Serie B)
2005-06 – Avellino-Catania 1-1 (Serie B)
2014-15 – Avellino-Catania 1-0 (Serie B)
2019-20: Avellino-Catania 3-6 (Serie C)

Nella foto in alto, Luvanor e Barbadillo nella sfida del 1983. Immagine tratta dal Guerin Sportivo.

Articolo aggiornato il 29/11/2020.

 

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.