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Il Catania farà visita alla Paganese per la decima volta nella sua storia. Nei nove scontri fin qui messi a referto in terra campana, la bilancia tende incredibilmente in favore degli azzurrostellati.

 

Il primo Paganese-Catania

All’8 dicembre 1929 risale il precedente più antico, nell’allora Seconda Divisione: 5-0 per la Paganese con tripletta del mediano locale Palmisano. Si gioca in un piccolo campo del centro città (detto “del Pino“, perché sorge accanto allo storico pino secolare, simbolo della città). A fine torneo i campani saranno primi nel girone.

 

Gli anni Settanta

Trascorre quasi mezzo secolo e il 19 marzo 1978 Paganese e Catania impattano 1-1 in Serie C, nel nuovo stadio comunale (inaugurato da appena tre anni e intitolato, successivamente, all’ex sindaco Marcello Torre, ucciso dalla Camorra). L’etneo Malaman poco dopo la mezz’ora rimedia al vantaggio di Albano.

La stagione successiva, 1978-79, viene varata la nuova Serie C1. I rossazzurri sono di scena in casa paganese l’11 febbraio ’79, seconda di ritorno. Si gioca sul neutro di Caserta. Il Catania è in un ottimo trend di risultati e può centrare la vetta. Gli azzurrostellati di Gennaro Rambone languono in fondo alla classifica. Accade l’impensabile: rete annullata agli etnei, campani avanti 2-0 a fine primo tempo (reti di Patalano e Abbondanza). Ripresa: il portiere della Paganese Roberto Sorrentino prima neutralizza un rigore a Labellarte e la ripetizione dello stesso affidata ad Emilio Frigerio; poi, ormai sul 4-0, anche Ciceri fallisce dagli undici metri. Accorcia Morra, prima del 5-1 definitivo.
Curiosità: l’arbitro Angelelli di Terni (che farà poi carriera) in quei secondi 45′ fa calciare complessivamente 5 penalty: i due assegnati agli azzurro-stellati vanno a segno. A fine stagione, Paganese retrocessa in C2 con appena 14 reti all’attivo, mentre Sorrentino, Tarallo, Leccese e il tecnico Rambone si trasferiscono all’ombra dell’Etna.

 

L’epoca recente

Trascorrono quasi 40 anni e arriviamo a precedenti più recenti. Il 30 aprile 2016, torneo di Lega Pro, il Catania di Francesco Moriero è con l’acqua alla gola e avrebbe bisogno dei 3 punti del Marcello Torre per scacciare l’incubo play-out. Gli etnei non vincono fuori casa da novembre. Il trainer siciliano mette in campo una squadra quasi priva di mediani. In campo lo spettacolo è deprimente, a nulla giova a 11′ dal termine l’ingresso in campo della meteora rossazzurra Lupoli: lo 0-0 finale fa scattare la mininvasione azzurro-stellata per festeggiare la salvezza anticipata dei ragazzi di Grassadonia. In casa etnea si processa la prestazione da “3” in pagella di Caetano Calil.

Quasi un anno dopo, 19 marzo 2017, un altro sconfortante ko alimenta la leggenda di “sfida maledetta”: Di Grazia pareggia al 53° l’iniziale 1-0. Al 71° è però Firenze, su azione da corner con Marchese che va a farfalle, a portare la Paganese sul 2-1 definitivo. Il team di Grassadonia scavalca il Catania che incassa la 3a di una serie poi portata a 5 sconfitte di fila (record negativo rossazzurro in terza serie).

Il tabù “Marcello Torre” viene finalmente infranto il 7 novembre ’17 con un rombante 2-5. Punteggio che non deve ingannare: dopo aver chiuso la prima frazione in svantaggio (gol di Regolanti), gli uomini di Lucarelli si portano sull’1-3 con Di Grazia (48°), Ripa (61°) e Lodi su punizione (77°). A 9′ dalla conclusione l’azzurro stellato Scarpa dal dischetto riapre la gara. Chiusa nel finale da Aya e ancora Lodi (rigore). Dopo 13 gare di campionato, rossazzurri secondi a 25 punti alle spalle del Lecce capolista a 30.
Curiosità: con il 6-0 del ritorno, il Catania torna a segnare 11 gol alla stessa squadra in un campionato. Non accadeva dal 1994-95 in Eccellenza: contro il Pachino, 8-0 all’andata e 0-3 al ritorno.

Paganese Catania tifosi rossazzurri
La nutrita rappresentanza di tifosi rossazzurri presenti al “Torre” nel 2017-18: presenti gli ultras entrambe le curve catanesi (foto: CalcioCatania.com)

 

Il 20 ottobre 2018 gli etnei di Sottil sotterrano i campani con un fulmineo 0-3 (Marotta-Curiale-Marotta dopo 12 minuti). I locali accorciano con Parigi e il secondo tempo è un vero incubo: Scarpa già al 53° porta i suoi sul 2-3. Pisseri deve sfoderare un miracolo dopo l’altro per salvare il vantaggio. Il 2-4 finale è frutto di un’ingenuità difensiva degli azzurro-stellati che consentono a Davis Curiale di procurarsi e trasformare un calcio di rigore.
Doppia doppietta per gli attaccanti rossazzurri… ma sarà un fuoco di paglia.

Nel 2019-20, nuova sconfitta etnea. Il match, previsto il 3 novembre, è rinviato per pioggia al 11 dicembre 2019: i locali passano già al 12′ con un rigore del solito Scarpa e raddoppiano a metà primo tempo con Mariano Stendardo. I rossazzurri di Lucarelli (tornato da poco) accorciano nella ripresa con Dall’Oglio, ma Guadagni la chiude al 60′ per il 3-1 finale.

Infine, nella scorsa stagione, dopo l’ennesimo rinvio per pioggia (la partita era in programma il 24 gennaio), si gioca il 24 febbraio 2021 ed arriva uno 0-0. Da segnalare l’espulsione di Tonucci nel finale.

 

Tutti i precedenti

1929-30: Paganese-Catania 5-0 (II Divisione)
1977-78: Paganese-Catania 1-1 (Serie C)
1978-79: Paganese-Catania 5-1 (Serie C1, a Caserta)
2015-16: Paganese-Catania 0-0 (Lega Pro)
2016-17: Paganese-Catania 2-1 (Lega Pro)
2017-18: Paganese-Catania 2-5 (Serie C)
2018-19: Paganese-Catania 2-4 (Serie C)
2019-20: Paganese-Catania 3-1 (Serie C)
2020-21: Paganese-Catania 0-0 (Serie C)

Vittorie Paganese: 4 | Pareggi: 3 | Vittorie Catania: 2
Gol Paganese: 20 | Gol Catania: 13

Nella foto in alto, il paganese Sorrentino anticipa Ciceri, nel match del 1979.

Articolo aggiornato il 12 settembre 2021.

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".