Potenza-Catania: i precedenti

Potenza-Catania: i precedenti

Quella di domenica 20 dicembre 2020 allo stadio Alfredo Viviani sarà la quindicesima sfida tra il Catania ed i padroni di casa del Potenza.

La prima volta tra le due compagini risale addirittura al novembre del 1937: è una vittoria lucana per 1-0. Rete molto contestata, perché secondo gli etnei il cuoio avrebbe già varcato la linea di fondo quando viene recuperato da Bazanti e rimessa in area per l’accorrente Basile. Nel seguito della partita i rossazzurri non riusciranno a passare, complice anche la buona giornata dei terzini Ricci e Spanghero.

Proprio Spanghero passa al Catania l’anno successivo e nella partita del 5 marzo contro la sua ex squadra succederà il finimondo. La partita, infatti, viene sospesa al 50′, quando un rigore segnato dal rossazzurro Sinibaldi scatena le ire e la sassaiola del pubblico di casa. In campo le forze dell’ordine hanno un bel da fare per calmare gli animi. Si riprende, ma il clima resta tesissimo e l’arbitro fa completare l’incontro pro forma, per evitare ulteriori problemi. Sul campo finisce 2-1, con i potentini che ribaltano il risultato con reti di Buttazzi e del fallosissimo Asquini. Il Direttorio Divisioni Superiori, però, sancirà il risultato a tavolino di 0-2 in favore del Catania, nonché la squalifica del campo per il Potenza e per i giocatori Cavalieri e Polesel, rei di diversi falli in campo e non espulsi per evitare maggiori incidenti.

Nel gennaio del 1941 Potenza (rinominato “A.P. Lucana“) e Catania si ritrovano, in una fredda giornata mentre fiocca la neve: etnei in vantaggio con Buccheri e poi raggiunti a meno di un quarto d’ora dalla fine da un rigore alquanto discutibile messo a segno da Revelant.

Appena dieci mesi più tardi i rossazzurri travolgono i potentini con un clamoroso 1-7. Caposciutti, Presselli e Koenig mandano ripetutamente kappaò il povero Brandolini. È la partita che vede il ritorno su un campo di calcio del portiere Caruso, dopo un lungo periodo trascorso a combattere in Grecia. Il risultato del campo rimarrà sub-judice fino al mese successivo, quando verrà rigettato il ricorso del Potenza che, umiliato nei contorni del risultato, tenta la via del reclamo per un presunto errore tecnico.

Il 6 febbraio del 1949, Catania ancora vittorioso in Basilicata: 0-1 con rete di Arnaldo Cadei. Da segnalare l’esordio nel centrocampo etneo dell’italo-uruguagio Miguel Andreolo, campione del Mondo nel 1938 (e che morirà proprio a Potenza nel 1981).

Bisogna attendere quindici anni per rivedere ancora di fronte Potenza e Catania: è il 6 settembre 1964 e si gioca il primo turno di Coppa Italia. I padroni di casa, allenati dal futuro tecnico rossazzurro Rubino, sono privi della micidiale coppia d’attacco Boninsegna-Carrera, mentre è la prima apparizione per Canuti. Senza troppi complimenti, Lampredi, Danova (doppietta) e Calvanese annichiliscono i rossoblu con un secco 4-0 estromettendoli dalla competizione.

Per ritrovarsi di fronte in campionato bisogna attendere il torneo 1966-67: risultato di 1-1 con reti di Rosito per i lucani e Pereni per i rossazzurri.
Il torneo successivo il Potenza dà l’addio alla Serie B, non prima di infliggere la sconfitta agli etnei: 2-1 con reti di Vetrano e Cappellaro per i rossublu, e gol rossazzurro del momentaneo pareggio segnato da Gavazzi.

Le strade di Potenza e Catania si dividono fino al 1993, quando nell’ultima giornata di campionato i rossoblu, neopromossi in C1 e bisognosi agguantare le dirette rivali nella lotta salvezza (Nola e Casarano), battono i catanesi per 2-0 con una doppietta dello scatenato Libro, conquistando due punti fondamentali. Coi campani salvi per classifica avulsa, raggiungono la sospirata permanenza in terza serie dopo uno spareggio contro i pugliesi. Quella coi potentini sarà l’ultima partita di Serie C1 per la squadra del presidente Massimino, che sarà costretta a ripartire dall’Eccellenza dopo le estenuanti vicende estive contro la Federazione.

C’è poi la vittoria nel CND 1994-95 contro l’Invicta (che erediterà la tradizione potentina, dopo che la società originaria era fallita l’estate precedente): gol di Del Vecchio e Pellegrino.

Nel 2018-19 i rossazzurri incrociano i rossoblu fuori casa ben due volte: 3-1 nella regular season (França, Strambelli e Guaita per i padroni di casa e stupenda rete del momentaneo pareggio di Biagianti per il Catania), e 1-1 nell’andata dei play-off, con vantaggio etneo siglato da Di Piazza e pareggio in pieno recupero ad opera del brasiliano França.

Infine, altro doppio confronto nella scorsa stagione. Secco 2-0 potentino alla terza di campionato firmato Giosa e Isgrò, con il Catania che disputa una pessima prestazione, facendo sorgere i primi dubbi dopo quanto visto nelle due precedenti partite. Un paio di mesi dopo, invece, nei quarti di finale Coppa Italia di Serie C, successo etneo per 1-2 grazie ai gol di Di Piazza e Kevin Biondi (prima rete in maglia rossazzurra per lui), intervallate dal gol del lucano Carlos França.

Potenza-Catania 2019 Coppa Italia
Azione di Kevin Biondi nella sfida di Coppa Italia di C del 29 novembre 2019. Segnerà il gol vittoria, sua prima marcatura in maglia rossazzurra (foto: CalcioCatania.com)

 

TUTTI I PRECEDENTI:

1937-38: Potenza-Catania 1-0 (Serie C)
1938-39: Potenza-Catania 0-2 a tav., sul campo 2-1 (Serie C)
1940-41: Potenza-Catania 1-1 (Serie C)
1941-42: Lucana Potenza-Catania 1-7 (Serie C)
1948-49: Potenza-Catania 0-1 (Serie C)
1963-64: Potenza-Catania 0-4 (Coppa Italia)
1966-67: Potenza-Catania 1-1 (Serie B)
1967-68: Potenza-Catania 2-1 (Serie B)
1992-93: Potenza-Catania 2-0 (Serie C1)
1994-95: Invicta Potenza-Catania 1-2 (CND)
2018-19: Potenza-Catania 3-1 (Serie C)
2018-19: Potenza-Catania 1-1 (PlayOff Serie C)
2019-20: Potenza-Catania 2-0 (Serie C)
2019-20: Potenza-Catania 1-2 (Coppa Italia di C)

 

Articolo aggiornato il 20 dicembre 2020.

Nella foto di Calciocatania.com, i tifosi rossazzurri nella trasferta del 1993. 

 

 

Sergio Capizzi

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.