Teramo-Catania: i precedenti

Teramo-Catania: i precedenti

Interamnia. Tra due fiumi. Il nome latino di Teramo sembra rispecchiare alla perfezione lo stato attuale del Catania: stretta nella morsa di una crisi societaria da un lato e di un ennesimo scandalo scommesse (il secondo filone de “I treni del gol”) dall’altro, la squadra rossazzurra è chiamata a un match importante in terra abruzzese.

Malgrado il campionato porti delusioni su delusioni, dal punto di vista storiografico la trasferta di Teramo regala tanti spunti affascinanti.

Il primo precedente risale al 1978-79. Reduci dall’amara sconfitta nello spareggio-promozione perso l’anno precedente contro la Nocerina, i rossazzurri si ritrovano a puntare senza indugi alla promozione. Ma l’inizio di campionato è pessimo e a fine ottobre Massimino decide di “pescare” in casa Reggina due pedine importanti: l’attaccante Angelo Labellarte e l’ala destra Giovan Battista Rappa. È proprio quest’ultimo, il 12 novembre 1978, a pareggiare la partita al “Comunale” di Teramo, che si era messa male nel primo tempo con il vantaggio di Simonato. Rappa sfrutta una papera del portiere Buso per marcare la sua prima rete in rossazzurro ed entrare rapidamente nel cuore dei tifosi.
Non basterà: a fine stagione la sconfitta nel match-clou di Pisa condannerà i rossazzurri ad un nuovo anno di C1.

Anche nel 1979-80 la trasferta di Teramo capita molto presto, addirittura alla 2a di campionato. Il 7 ottobre 1979 è un altro 1-1, stavolta con vantaggio catanese firmato da un altro neo acquisto, Marco Piga (nella foto in alto), anche lui al primo, bellissimo gol in rossazzurro. Pareggio teramano del solito Simonato.
Stavolta le cose andranno meglio e a fine stagione sarà proprio un rigore di Piga a regalare la promozione in B, sul campo di Reggio.

 

Col Teramo ci si ritrova al ritorno etneo in terza serie, nel 1987-88. È il 22 novembre 1987 e gli animi sono tesissimi in casa rossazzurra: Massimino ha ceduto da pochi giorni il passo alla nuova cordata guidata da Angelo Attaguile, mentre alla giornata precedente è stato esonerato mister Osvaldo Jaconi. Sulla panchina in terra abruzzese, quindi, siede per la prima volta Pietro Santin. Sarà un altro pareggio, stavolta per 0-0, grazie alle belle parate di Dario Marigo. A fine stagione, le due formazioni rischieranno di retrocedere insieme: il Teramo finirà ultimo, mentre il Catania si salverà solo dopo lo spareggio-salvezza contro la Nocerina a Cosenza.

Ritroviamo il Teramo negli anni Novanta, stavolta in quarta serie (C2 1995-96). Siamo sempre in autunno: il 15 ottobre 1995 arriva il primo successo del Teramo contro il Catania, grazie alla rete di De Amicis.

Teramo-Catania 1995-96
I tifosi rossazzurri presenti al “Comunale” di Teramo nel 1995-96 (CalcioCatania.com)

 

L’ultimo precedente risale alla stagione successiva. Incredibile ma vero, siamo sempre a inizio stagione. 15 settembre 1996, terza giornata, finisce con un brutto 4-1, con gol di Cherubini, Bertuccelli, Pizzo (rigore) e Paradiso. Inutile il penalty trasformato sul finale da D’Isidoro.
Unico dettaglio degno di nota sono le maglie del Catania: non essendoci sponsor, al centro delle casacche campeggia la scritta “Angelo Massimino”, con la duplice funzione di ricordare il presidente morto pochi mesi prima e denunciare l’assenza di interesse da parte di imprenditori locali.

Questa del 1996 sarà anche l’ultima partita del Catania al vecchio “Comunale” di Teramo: nel 2008 i diavoli aprutini si trasferiranno nel modernissimo stadio “Gaetano Bonolis”, intitolato alla memoria dello storico medico sociale biancorosso.

TUTTI I PRECEDENTI:
1978-79 – Teramo-Catania 1-1 (Serie C1)
1979-80 – Teramo-Catania 1-1 (Serie C1)
1987-88 – Teramo-Catania 0-0 (Serie C1)
1995-96 – Teramo-Catania 1-0 (Serie C2)
1996-97 – Teramo-Catania 4-1 (Serie C2)

BILANCIO:
Vittorie Teramo: 2 | Pareggi: 3
Gol Teramo: 7 | Gol Catania: 3