Viterbese-Catania: i precedenti

Viterbese-Catania: i precedenti

Vetus Urbs, questo l’antico nome dell’attuale Viterbo, estrema provincia nord del Lazio. Malgrado la differenza relativa al numero di abitanti (Catania ha quasi sei volte più popolazione), tra le due città sussistono diverse analogie: anche Viterbo ha un esteso centro storico (però di stampo medievale e non barocco) e vive nel culto per la patrona, Santa Rosa, festeggiata il 3 settembre, allorquando la sera per le vie cittadine la gigantesca “macchina di Santa Rosa” alta 30 metri viene portata a spalla dai cosiddetti “facchini”. Per chiudere, anche Viterbo subì fortissimi bombardamenti nel 1943, piangendo molti caduti e danni ingentissimi.

Il Catania ha reso visita 6 volte nella città della Tuscia. L’Enrico Rocchi, stadio cittadino, è uno dei tabù rossazzurri tuttora stregato: appena due pareggi ottenuti.

La sfida più antica risale a domenica 10 settembre 1995, 2a di campionato di serie C/2 girone C per un Catania appena tornato nei professionisti dopo due stagioni di dilettantismo e “carte bollate”. Un disastro assoluto la partita: dopo 35′ i gialloblù di mister Guido Attardi sono già avanti 2-0 (segnature di Martinetti e Balducci) e continuano a dominare per tutto il match: nella ripresa accorcia De Carolis, ma già al 60° il viterbese Manfredini chiude i conti per il 3-1 finale. Etnei messi male in campo: il tecnico Lamberto Leonardi già al 27° toglie Pasquale Marino per inserire un’altra punta (D’Isidoro) lasciando la mediana ai soli Pellegrino e Macrì, letteralmente asfaltati dalla matricola gialloblù. Nel finale l’arbitro Cossero di Udine espelle il portiere catanese Di Muro costringendo Nino Naccari ad uscire lasciando il posto al giovanissimo portierino Ruggiero Speranza. A fine gara i 200 tifosi etnei al seguito (nella foto in alto, tratta da CalcioCatania.com) chiedono la testa di mister Leonardi: rimproverano al pacioso tecnico romano il disastro nella stracittadina di coppa e il pessimo approccio alla C/2. Viene esonerato in tronco. Girano i nomi dei papabili sostituti: Franco Villa o Giorgio Rumignani, ma il quotidiano La Sicilia riporta addirittura i nomi di Eugenio Bersellini e Ilario Castagner. In realtà, dopo aver invano provato a prendere Aldo Cerantola, sulla panchina rossazzurra va a sedersi Mario Russo, un tempo “mago” delle promozioni in C/1.

Il 16 marzo 1997, 26^ giornata del torneo di C/2 1996/97, non c’è più Angelo Massimino al timone del club. Gli “eredi” capitanati da Angelo Russo guidano una entusiasmante rimonta verso i play-off: a Viterbo termina 1-1, segna Fabio Liverani su punizione al 16°, 1-0 per i laziali. Poi capita un episodio unico nel suo genere al 2° minuto della ripresa: un guardalinee si fa male e non può continuare. Gioco sospeso per 15 minuti. Poi l’arbitro Apricena di Firenze decide di “sostituire” i due segnalinee con due dirigenti delle rispettive squadre: Daniele Goletti, allenatore dei portieri della Viterbese, e Fedelfranco Calvino, staff medico del Catania. Tutto a norma di regolamento. Si riprende a giocare. Il rossazzurro Massimo Daviri coglie un palo. Poi al 62° D’Isidoro scarica in rete per l’1-1 finale che serve al Catania di Mei per restare agganciato al treno play off. Non prima di aver corso al 93° un brivido quando il gialloblù Foschi timbra la traversa su punizione. Grande assente del match Patrizio Fimiani, portierone rossazzurro originario di Bagnaia, frazione del comune di Viterbo. Squalificato, ha ceduto il posto a Giovanni Giorgianni finalmente titolare. Fimiani è noto per aver disputato giovanissimo una finale di Coppa Italia maggiore con la maglia della Roma, nel 1993.

Etnei e laziali tornano a sfidarsi in Serie C/1, stagione 1999/00, 24° turno, 27 febbraio 2000. Entrambe le squadre sono nei quartieri alti. La Viterbese di Paolo Stringara è imbattuta da 11 gare. Il Catania di Simonelli da 6. Ben 400 sono i sostenitori etnei presenti al Rocchi, provenienti anche dalle regioni del centro Italia. I rossazzurri, guidati sulla trequarti da un gigantesco Lorenzo Battaglia, dominano il match fallendo la vittoria in modo clamoroso. Alla fine lo 0-0 scontenta Luciano Gaucci, patron dell’undici della Tuscia. “Sor Luciano” rabbuiato annuncia “ritiro a oltranza” per i suoi.

Gaucci Tulliani Viterbese
Luciano Gaucci e la compagna Elisabetta Tulliani ai tempi della Viterbese (foto da ViterboPost.it)

 

Curiosamente quasi un anno dopo, domenica 7 gennaio 2001, ultima d’andata del torneo di C/1 2000/01, Luciano Gaucci è passato sull’altra sponda: dunque è ora patron rossazzurro. La stagione, però, procede malamente tra cambi di allenatori, ammutinamenti, stravolgimenti di rosa e intemperanze della tifoseria. Sulla panchina dell’Elefante c’è Ivo Iaconi, su quella gialloblù Fausto Silipo. I padroni di casa vogliono fare lo sgambetto ai “vecchi padroni”. E ci riescono in soli 23′ con le reti di Rossetti e Masini. Solo al 78° il Catania dà segni di vita segnando con Massimo Cicconi su corner di Criniti. Termina 2-1, ma proprio in occasione della marcatura rossazzurra, un tifoso etneo incappucciato riesce a entrare in campo scavalcando la recinzione e approfittando della confusione colpisce il portiere locale Nicola Di Bitonto (ex Atletico Catania). Episodio incredibile che fa il giro delle tv nazionali e che costa caro al Catania. Il ko in terra laziale relega i rossazzurri ad un disastroso 12° posto con soli 21 punti. Iaconi viene esonerato.

La “maledizione Viterbese” prosegue puntuale l’anno successivo: lunedì 18 marzo 2002, 27° turno, il Catania di Vierchowod incappa in una bruciante sconfitta nel posticipo trasmesso da RaiSat. Segna Martinetti al 27°, poi Kanyengele fallisce facili gol facendo imbestialire i tifosi etnei. Che vengono canzonati dalla vendicativa tifoseria locale. Catania che rovina la rimonta in classifica culminata sette giorni prima nel poderoso 3-0 casalingo contro il Taranto.

Infine l’ultimo precedente della passata stagione: contro la attuale “Viterbese Castrense” e non più la vecchia “US Viterbese 1908”, in uno stadio totalmente cambiato. Il match disputato il 24 febbraio 2019 (28° turno di campionato) è un’autentica disfatta per il Catania di Andrea Sottil. Sebbene più riposati, i rossazzurri vengono messi sotto dalla compagine laziale. Basta un infortunio occorso prima della gara a Luca Calapai a squinternare l’undici di partenza: Sottil adatta Aya a terzino destro e Esposito viene piazzato centrale. Una doppietta di Polidori nel primo tempo (4° e 45° su rigore) chiude la contesa. Poco o nulla può l’esordio di Sarno col Catania avvenuto al primo della ripresa. Già a fine gara si dà Carmine Gautieri nuovo trainer etneo. Invece martedì mattina la società di via Magenta annuncia l’esonero di Sottil e l’arrivo di Walter Alfredo Novellino come nuovo tecnico. Ad oggi, insomma, sono ben tre gli esoneri di tecnici rossazzurri scaturiti dopo la trasferta viterbese.
Curiosamente, la gara d’andata in casa del Catania verrà disputata in recupero dopo quella di ritorno, in data 3 aprile 2019. Vinceranno ancora i gialloblù ( 0-1 ) fiaccando le ultime residue speranze di aggancio al primo posto degli etnei. Questo recupero così lontano nel tempo scaturisce dall’iniziale rifiuto della società laziale di accettare il girone C. In attesa di una sentenza di merito, la Viterbese ha accumulato quasi 10 gare recuperate poi in fretta e furia.

La Viterbese è attualmente la detentrice della Coppa Italia di Serie C.

 

TUTTI I PRECEDENTI:
1995-96 – Viterbese-Catania 3-1 (Serie C2)
1996-97 – Viterbese-Catania 1-1 (Serie C2)
1999-00 – Viterbese-Catania 0-0 (Serie C1)
2000-01 – Viterbese-Catania 2-1 (Serie C1)
2001-02 – Viterbese-Catania 1-0 (Serie C1)
2018-19 – Viterbese Castrense-Catania 2-0 (Serie C)

Vittorie Catania: 0 | Pareggi: 2  | Vittorie Viterbese: 4
Gol Catania: 3 | Gol Viterbese: 9

 

 

Piero Armenio

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".