Catania-Ternana: i precedenti

Catania-Ternana: i precedenti

Le Fere rossoverdi saranno ospiti al Massimino in due circostanze ravvicinatissime, la prima delle quali per la semifinale ritorno della Coppa Italia Serie C.

I 14 incroci sin qui disputati hanno visto i due club sfidarsi soltanto in serie cadetta e nella vecchia C/1.

A dire il vero, la storia di questa sfida siculo-umbra sarebbe dovuta cominciare il 9 maggio 1943: da calendario sesta giornata del gironcino post-campionato che dalla C porta in B. Il Catania dovrebbe ospitare la Borzacchini Terni contro la quale ha strappato un pari nel match inaugurale degli spareggi giocato a Terni.

Catania-Borzacchini non si gioca per cause belliche: l’estate 1943 per la Sicilia e per Catania sarà un inferno. Dal cielo pioveranno bombe. La linea difensiva italo-tedesca del Simeto reggerà più del previsto. Sarà un bagno di sangue, figurarsi se c’è spazio per il calcio.

Il 10 novembre 1968 Catania e Ternana scendono in campo al Cibali per la prima volta. Lo 0-0 finale è uno dei tanti in una stagione di Serie B caratterizzata per i rossazzurri da una scarsissima vena realizzativa: appena 19 marcature all’attivo.

La stagione successiva (1969/70) è quella della promozione in Serie A. Il primo dei due salti in massima serie targati Angelo Massimino. Catania-Ternana va in scena l’1 marzo ’70, ventiquattresima giornata. Gli etnei in grande ascesa in classifica dominano in lungo e in largo gli umbri rintanati in difesa, ma non riescono a sbloccare lo 0-0 di partenza. Fatalmente all’89° una dolorosissima beffa cala sul Cibali: Piero Cucchi con una bordata secca infligge al Catania l’unica sconfitta interna dell’annata. Addio Serie A? No: i rossazzurri rispondono subito con 7 punti nelle 4 gare successive e la marcia promozione riprende a pieni giri.
Due curiosità: dirige Gussoni di Tradate. Il fischietto lombardo negli anni ’80 sarà molto chiacchierato per una sua presunta “preferenza” per i grossi club del Nord. Infine, come è noto, Piero Cucchi ventotto anni dopo si siederà sulla panchina rossazzurra per un’avventura coronata dalla promozione finale in C/1.

Per tutti gli anni ’70 si ribaltano i ruoli: la Ternana è protagonista in Serie B, mentre il Catania annaspa. Il 10 ottobre ’71 un rigore di Bonfanti al 57° sigla l’1-0 finale per Rado e compagni. Siamo appena alla terza di campionato e quella del Cibali sarà una delle pochissime sconfitte dei rossoverdi promossi a fine anno in A con 50 punti e primi assoluti.

Nuova promozione in massima serie al termine del torneo ’73/74 per le Fere: il 16 giugno 1974, ultima giornata, un Catania imbottito di ragazzini dà l’addio alla serie cadetta dopo 25 anni. La Ternana vince 1-2 con le reti di Garritano (20°) e Prunecchi (80°) inframezzate dal temporaneo 1-1 di Ciccio Colombo al 39°.

Ternana ancora corsara negli anni successivi in cadetteria: 0-2 il 7 dicembre ’75 (reti di Crispino e Bagnato) e soprattutto il 12 giugno 1977: 37a e penultima giornata di Serie B. In un Cibali gremito arbitra Benedetti di Roma. Gli etnei di Carmelo Di Bella, dopo una disastrosa stagione, hanno un autentico match-ball salvezza. Sul campo va però tutto storto: al 36° il sudamericano Mendoza trafigge Petrovich scarsamente reattivo. Lo 0-1 finale in favore della Ternana condanna il team siciliano ad un’ingloriosa retrocessione. Per uno scherzo del destino, a condurre il Catania negli abissi della C è proprio lo stesso uomo che gli aveva saputo donare pagine irripetibili negli anni ’60: Carmelo Di Bella.

Passa tanto tempo e per le due squadre gli “anni belli” sono un lontanissimo ricordo: domenica 29 aprile 1990 il Cibali è deserto. Il terzo campionato di C/1 senza brillare ha allontanato dagli spalti le falangi del tifo etneo. Appena 13 milioni di incasso: in curva Sud, mischiati amichevolmente ai tifosi di casa, ci sono tre supporters ternani: una coppia di sposi e il padre di uno dei due, con tanto di sciarpona delle Fere al collo.
Gli assenti hanno torto marcio: Catania e Ternana se le suonano a colpi di gran calcio. Vincono i rossazzurri 3-1. La terza marcatura è siglata da Alfio Romeo: è un eurogol inaspettato del ventenne ragazzo della “Primavera”: rappresentativa giovanile che mister Lo Certo sta conducendo tra lo stupore generale alle finali nazionali coi club di Serie A.
Due curiosità: per il portiere di Scordia Andrea Rizzo è il primo successo da quando difende i pali del Catania. A fine gara, lo speaker dello stadio segnala che il Napoli si è laureato per la seconda volta nella sua storia campione d’Italia.

Spettacolare il 2-2 della stagione successiva: il 24 febbraio 1991, 21a giornata, il Catania di Sormani conquista letteralmente i suoi tifosi con un primo tempo da brividi. Sotto per 0-1, in 10 minuti prima Cecconi (26°) e poi Pelosi (36°) ribaltano la contesa in un crescendo di emozioni vanificate nella ripresa dal pareggio di Forte al 62°. È l’anno dell’attacco atomico Cecconi-Cipriani-Pelosi con alle spalle Perinelli. E in campo si vede!

Il 29 dicembre 1991 il Catania di Pino Caramanno sfida la capolista Ternana allenata da Roberto Clagluna. Ben 12.480 paganti e (finalmente!) due curve ultrà in magmatico tifo. I rossazzurri umiliano la Ternana paga dello 0-0 finale. Un palo di Nicoli nega il meritato gol etneo. A fine partita, incidenti in curva Sud: a quanto pare innescati dal presunto gesto di un agente di polizia reo di aver staccato una bandiera rossazzurra dalla rete di recinzione.
Curiosità: in quella giornata, orfana della massima serie, Tutto il calcio minuto per minuto spedisce lo storico Ezio Luzzi al Cibali per l’unico collegamento dalla serie C. Solo molti anni dopo si scoprirà che il cuore di Luzzi batte proprio per le Fere rossoverdi.

Passa un’altra èra calcistica e siciliani e umbri si ritrovano in Serie B il 21 dicembre 2002. Il Catania di J.B.Toshack in casa ha una marcia scudetto. Malgrado gli umbri passino in vantaggio con Borgobello, una doppietta di Lulù Oliveira li polverizza. Conclude il compito Possanzini nel recupero per il 3-1 finale.
Ma c’è una coda al veleno: mezz’ora dopo la fine del match, qualcuno negli spogliatoi raggiunge Oliveira e gli rifila un calcio allo stomaco oltre a ceffoni e schiaffi. Una follia: il “movente” risiederebbe nella circostanza che il bomber belga dopo la realizzazione del pareggio, anzichè esultare verso gli spalti sia andato a ripiazzare la sfera a centrocampo per non perdere tempo.
L’episodio fa, come di prammatica, il giro delle tv, ha risalto sui giornali. La società etnea è basita ma riceve accuse circa la gestione delle aree degli spogliatoi risevate agli addetti ai lavori.
Morale della favola: il “Falco” annuncia l’addio in tronco. Seguito a ruota da Gennaro Iezzo, portiere rossazzurro stanco dell’ambiente…
Alla fine si riesce a ricomporre in qualche modo la frattura. Ma è una figuraccia colossale condita qualche settimana dopo da un irriverente striscione confezionato dai palermitani: Oliveira non fa festa e la curva lo pesta.

Nel 2003/04 la sfida con gli umbri termina 1-1, grazie al gran gol di Mascara che rimedia al vantaggio iniziale di Borgobello (nella foto in alto, marcato da Zeoli; foto tratta da CalcioCatania.com).

L’anno successivo, invece, è un 2-0, grazie alle reti etnee di Marco Ferrante e Salvatore Miceli.

Il resto è storia recente: il 3-1 del 25 marzo 2006 fortifica il secondo posto dei ragazzi di Pasquale Marino. Marcature rossazzurre di Spinesi, autorete di Troise e Orazio Russo (il suo ultimo gol in maglia rossazzurra).

Infine il 2-0 catanese ancora in B datato 24 aprile 2015, 37a giornata. Di Maniero al 45° e Castro al 77° le marcature. Questa vittoria è la quinta consecutiva della gestione Marcolin per un Catania che si riaffaccia alle zone alte dopo una stagione travagliata. Ben 17052 paganti, un minuto di raccoglimento per la triste scomparsa di Smeraldina Camiolo, una sfortunata bimba che si è dovuta arrendere ad un male incurabile. La Curva Nord ha preferito rimanere in silenzio per tutti i 90 minuti.
Fin qui la cronaca. Ma c’è un “secondo tempo” relativo a questa gara, che entrerà a pieno titolo tra quelle dello scandalo I Treni del gol. Insomma, una gara combinata: secondo alcune testimonianze poi non confermate dai fatti, vi sarebbe stato all’ingresso delle squadre in campo un cenno di intesa tra il presidente etneo Pulvirenti e il difensore centrale umbro Fazio; cenno che avrebbe sancito la validità di un qualche accordo favorevole alla società rossazzurra. Dopo 5 anni, tutti questi fatti non hanno trovato alcun riscontro.

Catania-Ternana 2-0 2014-15 precedenti
Il gol di Riccardo Maniero nel 2-0 del 2014/15 (CalcioCatania.com)

 

TUTTI I PRECEDENTI:
1968-69 – Catania-Ternana 0-0 (Serie B)
1969-70 – Catania-Ternana 0-1 (Serie B)
1971-72 – Catania-Ternana 1-0 (Serie B)
1973-74 – Catania-Ternana 1-2 (Serie B)
1975-76 – Catania-Ternana 0-2 (Serie B)
1976-77 – Catania-Ternana 0-1 (Serie B)
1989-90 – Catania-Ternana 3-1 (Serie C1)
1990-91 – Catania-Ternana 2-2 (Serie C1)
1991-92 – Catania-Ternana 0-0 (Serie C1)
2002-03 – Catania-Ternana 3-1 (Serie B)
2003-04 – Catania-Ternana 1-1 (Serie B)
2004-05 – Catania-Ternana 2-0 (Serie B)
2005-06 – Catania-Ternana 3-1 (Serie B)
2014-15 – Catania-Ternana 2-0 (Serie B)

Vittorie Catania: 6 | Pareggi: 4 | Vittorie Ternana: 4
Gol Catania: 18 | Gol Ternana: 12

 

 

Piero Armenio

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".