A caccia di un sogno, con la morte nel cuore: Catanzaro-Catania a Lecce

A caccia di un sogno, con la morte nel cuore: Catanzaro-Catania a Lecce

21 maggio 2006. È la penultima giornata, il Catania potrebbe già festeggiare la promozione in A qualora battesse il Catanzaro ed il Torino non vincesse.

I giallorossi sono già retrocessi, mentre dalla Sicilia si prepara un esodo di tifosi che non entrerebbero di certo nel settore ospiti del Ceravolo. Pochi giorni prima, così, le due società e la Lega si accordano per giocare in campo neutro a Lecce.

Da Catania partono in diecimila, con tutti i mezzi, ognuno con una bandiera e la sciarpa al collo. Sul traghetto si canta a squarciagola.
Ma poco prima di varcare il confine tra Calabria e Basilicata, a Roseto Capo Spulico, un’auto con tifosi rossazzurri si schianta contro un albero. Carmelo Ligreci e Fabio Seminara muoiono sul colpo.

La notizia ufficiale giunge tardiva a Lecce, quando le squadre sono già in campo per il riscaldamento. La tribuna Est del Via del Mare è bardata di rossazzurro, ma subito gli striscioni vengono tolti e le bandiere ammainate. Le squadre organizzano un minuto di raccoglimento improvvisato (un minuto di non gioco), mentre i tifosi catanesi restano in silenzio per 15 minuti.

Catanzaro-Catania Lecce

All’inizio del sedicesimo minuto parte un lungo applauso e subito dopo si levano i primi cori. È la scossa per l’undici di Marino, che segna immediatamente con Mascara e raddoppia poco dopo con Caserta.
Nel secondo tempo accorcia le distanze Mattioli, ma ancora Mascara con una magia (forse il suo gol più bello della stagione) fissa il punteggio sull’1-3. Il Torino, nel frattempo, vince e dunque la festa è rimandata. Meglio così.

Questa giornata è dedicata a quei due tifosi ed a tutto il popolo rossazzurro: in una calda domenica del 2006, diecimila persone percorrevano 1200 km a caccia di un sogno. C’è chi dimentica il senso di tutto ciò, chi ci specula sopra, chi ci scommette soldi.
Noi invece, con un nodo alla gola, chiudiamo gli occhi pensando a Carmelo e Fabio e rivivendo quei giorni che segnarono un’epoca di passione e di fraterna unione rossazzurra.

 

 

Emanuele Rizzo

Classe '90, laureato in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali, è il fondatore di "Quelli del '46", nonché l'ideatore del murale del Cibali. Si occupa quotidianamente di comunicazione e marketing, con un occhio particolare alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili ed allo sport.