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Una “classica” del Sud: Catania-Catanzaro torna al Cibali dopo un anno di assenza a causa del covid-19. Sarà la 32a visita dei calabresi in terra etnea nella storia delle due compagini.

 

Il periodo pre-bellico contro la Catanzarese

La prima in assoluto risale al 16 novembre 1930. La Società Sportiva Catania, a seguito dell’allargamento dei quadri della Prima Divisione, si ritrova nello stesso girone della Catanzarese. Al Campo dei Cent’Anni di piazza Verga finisce 5-1 per i rossazzurri, ma sono i calabresi a passare subito in vantaggio con Pria. Per il Catania di mister Antal Mally segnano Bosso, Bergia (doppietta), Guaschetti e Bavazzano.

Altra bella vittoria nella stagione successiva: finisce 3-0 con doppietta di Pogliano e gol di Bianzino. Primo pari invece nel 1932-33, quando la lanciatissima Catanzarese (perderà il gironcino-promozione, ma verrà comunque promossa d’ufficio in B) impone il risultato ad occhiali in Sicilia.

Le due compagini si scambiano la categoria per qualche stagione, prima di ritrovarsi in Serie B nel 1936-37. L’11 ottobre 1936 Ettore Brossi firma la vittoria rossazzurra per 1-0. Sarà l’ultima volta in piazza Verga.

 

Il dopoguerra

Ci si ritrova dopo il conflitto bellico. Il Catania è stato rifondato nel 1946, in continuità con la precedente società “smembrata” dalla guerra. I calabresi, invece, hanno sì interrotto l’attività agonistica, ma hanno mantenuto il titolo, cambiando denominazione in Unione Sportiva Catanzaro.

La prima e unica occasione di incontro negli anni Quaranta avviene in Serie C il 28 novembre 1948: una doppietta di Gaggiotti regala i due punti ai rossazzurri al Cibali.

 

Anni Sessanta

Un vuoto negli anni Cinquanta. La sfida si ripropone a Catania solo il 13 marzo 1960, quando i rossazzurri – non in perfetta forma – hanno la meglio sui calabresi grazie ad una rete del solito Alvaro Biagini.

Il Catania è promosso in Serie A e la sfida si riproporrà solo al ritorno tra i cadetti, cioè dal 1966 in poi. 2-1 nel 1966-67 (Girol e autorete di Sardel per il Catania, Tribuzio per il Catanzaro).

L’anno dopo arriva il primo successo degli ospiti: finisce 1-3, complice la stanchezza accumulata nella doppia sfida al Bari della settimana prima (vittoria al Cibali in campionato, sconfitta ai supplementari in Coppa Italia al Della Vittoria, con Montanari preso di mira con un aggressione a fine partita). Protagonista per i calabresi è Pellizzaro, che segna una doppietta nel primo tempo. Gli etnei provano a riaprire la contesa nel finale con Girol, ma Mario Zimolo (futuro rossazzurro) la chiude al 90′.

Nella stagione 1968-69 il Catanzaro fa visita al Cibali per due volte. Il 22 settembre ’68 impone lo 0-0 in Coppa Italia, mentre il 29 dicembre è battuto in campionato da un Gianfranco Trombini in periodo di grazia.

Chiude il decennio la sfida del 28 settembre 1969, prima in casa per i rossazzurri di Egizio Rubino che hanno appena iniziato la gloriosa marcia promozione. Una doppietta su rigore di Lino Bonfanti (prime sue marcature in campionato con la maglia del Catania), inframmezzata dal gol di Massari e dall’autorete di Limena, vale il 2-2 finale.

 

Tre sfide negli anni Settanta

Dopo la comparsata in Serie A del Catania prima e del Catanzaro poi, ci si ritrova entrambi in B nel 1972-73. Il 3 dicembre 1972 è Vito D’Amato a regalare il sorriso ai rossazzurri, in un Cibali gremito.

Catania-Catanzaro 1972-73
3 dicembre 1972: la formazione del Catania scesa in campo contro il Catanzaro. Nella foto di copertina, lo scambio di gagliardetti e fiori tra i capitani Fogli e Rizzo (foto: Tutto il Catania minuto per minuto)

 

Quella del 26 maggio 1974, invece, è una partita amarissima per il Catania. La squadra si ripresenta al Cibali dopo la squalifica per tre giornate (imposta dopo i fatti di Catania-Novara) ed ha un piede in Serie C. Diventa uno e mezzo dopo che Carlo Petrini firma il secondo successo catanzarese nella storia. La presidenza di Salvatore Coco è ormai giunta al capolinea e la retrocessione maturata matematicamente sette giorni dopo a Taranto porterà al ritorno di Angelo Massimino.

Il Cavaliere riporta subito gli etnei in cadetteria ed è qui che, il 22 febbraio 1976, si ospita il corazzato Catanzaro che viaggia a vele spiegate verso la storica promozione in Serie A. I giallorossi impongono lo 0-0 e tutto sommato è un buon pareggio per il rossazzurri in cerca di un equilibrio.

 

Anni Ottanta

La stagione 1981-82 vede il Catania allestire una rosa che possa portare alla promozione in Serie A. C’è tantissimo ottimismo nell’aria, anche perché ci sono molti volti nuovi e lo stesso capitan Barlassina non cela l’entusiasmo. A far abbassare la cresta ci pensa il Catanzaro – che staziona in pianta stabile in Serie A – con un secco 0-4 rifilato a fine agosto nel secondo turno di Coppa Italia (doppietta di Bivi, gol di Sabato e dell’ex Borghi).

Le alterne fortune delle due società porteranno a ritrovarsi all’ombra dell’Etna solo nella Serie B 1985-86: il 13 ottobre è una rete di Sandro Pellegrini a regalare i tre punti. È la partita in cui Suely Borges Luvanor, negli spogliatoi, decanta all’indirizzo di mister Rambone le ottime prestazioni del marito… peccato sia un andamento altalenante, come quello di tutta la squadra del resto.

 

A senso unico negli anni Novanta

Dopo l’esaltante vittoria in C1 del 25 novembre 1990, con una rete su rigore al 90′ di Loriano Cipriani, le sorti di Catania e Catanzaro prendono strade diverse.

Ci si ritrova, però, entrambi in quarta serie nella seconda metà degli anni Novanta. Pasquale Marino regala la vittoria per 1-0 nell’ultima partita casalinga del 1995-96. Molto più rocambolesco il 4-3 della stagione successiva (stavolta è la prima partita interna del campionato, quindi in pratica passano poche settimane dalla precedente): di Gennaro Grillo il gol vittoria all’88’.

Poi due pareggi di fila: 2-2 nel 1997-98, con rete al 90′ di Alessandro Costa, e 0-0 nel 1998-99, in un momento poco brillante della gloriosa stagione degli etnei.

 

Nel nuovo millennio, tra Coppa Italia e Serie B

Gli anni 2000 si inaugurano con due sfide il Coppa Italia di Serie C: 1-1 nel 2000-01 (Tortora risponde a Capparella) e 2-1 nel 2001-02 (rimonta firmata da Cordone e da un rigore della meteora Grabinski; passano però i giallorossi in virtù del 2-0 dell’andata).

Doppio 2-0, invece, nella stagione 2004-05. In Coppa Italia maggiore, a metà agosto, segnano Ferrante e Vugrinec; in campionato (anticipo del 2 febbraio) le marcature sono invece di Padalino e Jeda.

Infine, nell’anno della promozione in A, il 17 dicembre 2005 i rossazzurri si congedano dal proprio pubblico prima del Natale con un sontuoso 3-0 con firme d’autore: doppietta di Spinesi e sigillo finale di Mascara.

 

Gli anni in terza serie

E veniamo ai giorni d’oggi. La sfida ritorna con la retrocessione del Catania in Lega Pro dopo lo scandalo “I treni del gol”. La rinnovata società allestisce una squadra in fretta e furia per disputare un discreto campionato ed annullare subito la penalizzazione di 9 punti. Ed in effetti le prime giornate sono positive; quando l’11 ottobre 2015 al Massimino arriva il Catanzaro, c’è molto entusiasmo. E sul campo si vede forse il miglior Catania dell’anno, che liquida la pratica con un bel 4-1 siglato da Calderini, Calil, Masucci e Falcone.

Ottima vittoria anche la stagione successiva: il 13 novembre 2016 i rossazzurri si impongono 3-1 con reti di Biagianti, Mazzarani e Di Grazia. Per i giallorossi a segno il portoghese Diogo Tavares, che suscita l’interesse della società etnea, la quale lo farà approdare a Catania nel mercato di riparazione.

Passa un anno esatto (12 novembre 2017) ed arriva una nuova vittoria, stavolta per 1-0 con rete di Caccetta (unica in maglia rossazzurra).

Catania-Catanzaro 2017-18
La Curva Nord in occasione della partita del 12 novembre 2017 (foto: CalcioCatania.com)

 

Infine, nel 2018-19 arriva una doppia sconfitta: 0-2 in campionato (Kanoute ed eurogol di Giannone), partita disputata curiosamente di nuovo un anno esatto dopo (il 11 novembre 2018) e 1-2 in Coppa Italia di C a fine gennaio (Mawuli e Bianchimano, con in mezzo il gol di Curiale).

Come detto, l’anno scorso la partita non si è disputata a causa del covid-19.

 

Tutti i precedenti

1930-31: Catania-Catanzarese 5-1 (I Divisione)
1931-32: Catania-Catanzarese 3-0 (I Divisione)
1932-33: Catania-Catanzarese 0-0 (I Divisione)
1936-37: Catania-Catanzarese 1-0 (Serie B)
1948-49: Catania-Catanzaro 2-0 (Serie C)
1959-60: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie B)
1966-67: Catania-Catanzaro 2-1 (Serie B)
1967-68: Catania-Catanzaro 1-3 (Serie B)
1968-69: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie B)
1969-70: Catania-Catanzaro 2-2 (Serie B)
1972-73: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie B)
1973-74: Catania-Catanzaro 0-1 (Serie B)
1975-76: Catania-Catanzaro 0-0 (Serie B)
1981-82: Catania-Catanzaro 0-4 (Coppa Italia)
1985-86: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie B)
1990-91: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie C1)
1995-96: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie C2)
1996-97: Catania-Catanzaro 4-3 (Serie C2)
1997-98: Catania-Catanzaro 2-2 (Serie C2)
1998-99: Catania-Catanzaro 0-0 (Serie C2)
2000-01: Catania-Catanzaro 1-1 (C. Italia di C)
2001-02: Catania-Catanzaro 2-1 (C. Italia di C)
2004-05: Catania-Catanzaro 2-0 (Coppa Italia)
2004-05: Catania-Catanzaro 2-0 (Serie B)
2005-06: Catania-Catanzaro 3-0 (Serie B)
2015-16: Catania-Catanzaro 4-1 (Lega Pro)
2016-17: Catania-Catanzaro 3-1 (Lega Pro)
2017-18: Catania-Catanzaro 1-0 (Serie C)
2018-19: Catania-Catanzaro 0-2 (Serie C)
2018-19: Catania-Catanzaro 1-2 (C. Italia di C)
2019-20: Catania-Catanzaro n.d. (Serie C)

 

Altre partite

A margine, aggiungiamo che le due compagini hanno affrontato vicendevolmente altre squadre dei due capoluoghi. In particolare, la Catanzarese ha affrontato la Virtus Catania e la Catanese Elefante nel 1945-46 (prima che esse, fondendosi, dessero vita al nuovo Catania); i rossazzurri, invece, hanno affrontato il Real Catanzaro nel 1994-95 in CND. Qui di seguito i risultati nelle sfide al Cibali.

1945-46: Virtus Catania-Catanzarese 1-2 (Serie C)
1945-46: Catanese-Catanzarese 3-4 (Serie C)

1994-95: Catania-Real Catanzaro 2-0 (CND)

 

 

 

Classe '90, laureato in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali, è il fondatore di "Quelli del '46", nonché l'ideatore del murale del Cibali. Si occupa quotidianamente di comunicazione e marketing, con un occhio particolare alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili ed allo sport.