Foggia-Catania, i precedenti

Foggia-Catania, i precedenti

Ventitre sono i precedenti in terra pugliese per quella che può essere definita una delle tante “classiche” del Sud. Eppure per 28 anni consecutivi tra il 1988 ed il 2016 i due club non si sono affrontati. Anche se i rossazzurri sono usciti imbattuti dallo “Zaccheria” undici volte, appena due sono i successi in terra rossonera, di cui uno recente in Coppa Italia.

 

Foggia-Catania: l’ante-guerra

Foggia-Catania debutta in Serie B il 15 marzo 1936, 25a giornata. Vincono i rossoneri 3-1: un rigore di Cocò Nicolosi al 65° dimezza lo svantaggio di 2-0 firmato da Di Santo tra 52° e 58°. Torti II chiude i conti al 78°. Mentre l’Italia fascista è impegnata in una torrida campagna militare d’Africa (e moltissimi inglesi simpatizzano per l’impresa), il Foggia conosce il disdoro della retrocessione in C. Il Catania di Kertész chiude in centroclassifica.

L’incantesimo dauno si rompe subito e gli etnei escono imbattuti da Foggia già il 27 marzo ’38, in C: 1-1 col vantaggio siculo di Carlo Ravizzoli al 41° e il pari di Petti a 15′ dal triplice fischio. Un girone di C composto di sole 14 compagini dato il ritiro di Catanzaro e Ferroviario Catania.

Uno 0-0 datato 24 novembre ’40, sempre in C, chiude un’era segnata da passo dell’oca, saluti romani e altre amene manifestazioni di un regime spazzato via da un conflitto che come sappiamo sconvolge anche il calcio e i suoi campionati.

 

Due promozioni ed un Carneade

Dal 1948 al 1970 satanelli ed etnei si sfidano in C, B, Coppa Italia e A.

Il 27 marzo ’49 si torna dalle parti del Gargano per disputare un match di Serie C molto importante: è il 26° turno, come si sa il Catania è in piena corsa per la promozione in B. Arbitra Malingher di Roma. Rossoneri in vantaggio con Lanciaprima al minuto 36. A 21 minuti dalla conclusione Gianni Prevosti trova il gol del preziosissimo 1-1 finale. I ragazzi di József Bánás possono viaggiare sereni verso un destino luminoso e lo stesso Prevosti, pur essendo un mediano, risulterà col compagno di reparto Armando Perrone a fine stagione il bomber della squadra con 7 reti. Squadra promossa in B.

Stagione ’63/64: il Catania è una vera vedette del calcio italiano. Stazionare a metà classifica in A è diventata routine. Eppure l’annata parte male in Coppa Italia, primo turno, 9 settembre ’63: allo “Zaccheriail Foggia di Cosimo Nocera vince 2-1 con le reti di Oltramari e dello stesso Nocera. La particolarità sta nel gol del momentaneo 1-1 rossazzurro segnato da tal Benito Filippazzo al 3° della ripresa. Chi era costui? Un Carneade, forse, lo si può definire a posteriori. Si tratta piuttosto di una giovane promessa classe ’39 prelevata dall’Akragas, che totalizza anche un’unica presenza in massima serie quell’anno. Il caso vuole che Filippazzo sia venuto a mancare proprio pochissime ore fa (ad articolo già scritto): gli dedichiamo, con l’occasione, un doveroso pensiero.

Benito Filippazzo
Benito Filippazzo con la maglia del Catania (foto tratta dal web)

 

Gli anni ’60 sono il periodo del connubio “Foggia Incedit” e anche la squadra rossonera è una emergente scatenata in Serie A. Vanta anche un tifoso eccellente, Francesco Forgione (meglio noto come “Padre Pio”), il quale non manca di vaticinare successi clamorosi contro avversari fortissimi. Se hai un tifoso così, puoi contare su appoggi molto in Alto. Ne fa le spese anche il Catania: 1-0 il 21 marzo ’65 (manco a dirlo, segna Nocera a 5 minuti dallo scadere); 3-0 il 17 ottobre dello stesso anno (Lazzotti e doppietta Micheli).

Ancora sconfitte in B tra il ’67 e il ’69 (1-0 in entrambi i casi). Il 26 aprile del 1970, sempre in B, allo “Zaccheria” finisce 0-0 a 7 giornate dalla conclusione di un torneo cadetto che si chiude con entrambi i club promossi in Serie A.

 

Anni ’70: una quaterna e la siccità esterna

Lo stadio foggiano nel tempo ha evidenziato una forte tendenza catanese a rimanere a bocca asciutta per quanto riguarda il gonfiare la rete dàuna. Succede anche nelle partite degli anni ’70: 1-0 nella fugace A ’70/71; 4-1 in B il 23 gennaio ’72 (25° Rognoni, 44° Pavone, 62° Mola, 68° Francesconi per il Catania e 88° Saltutti: un cappotto anomalo vista la solida difesa etnea quell’anno); 0-0 il 19 ottobre ’75.

 

Anni ’80: tabù sfatato e odor di C2

Uno Zaccheria tirato a lucido e stracolmo accoglie Foggia e Catania il 27 aprile ’80, 29a giornata di Serie C1 girone B. Etnei e pugliesi viaggiano a braccetto verso la promozione in B ad un mese dalla fine del campionato. I rossoneri allenati da Hector Puricelli devono tenere a bada Livorno, Campobasso e Reggina mentre i rossazzurri sono messi meglio. Sul campo matura un secco 2-0 (8° Petruzzelli e 52° raddoppio di Costante Tivelli) indispensabile per la promozione dei satanelli.

Tornate in B, le due compagini cercano di non farsi male quando si affrontano. Ma al Catania riesce di sfatare il tabù stadio foggiano alla prima di campionato ’81/82, domenica 13 settembre 1981: dopo un quarto di gara è Bianco a deviare nella propria porta. Lo 0-1 è un gustoso antipasto per un girone d’andata ad altissimi livelli.

 

A fine decennio le due città si rincrociano in C1. Drammatica la sfida del 6 marzo ’88: è la 23a giornata, sesta di ritorno. Sulla panchina etnea fa il suo ri-esordio Bruno Pace, chiamato a salvare una squadra ad un passo dalla seconda retrocessione consecutiva. Contro una big del campionato, il Catania disputa una grandissima gara uscendo ingiustamente sconfitto. L’arbitro Cafaro di Grosseto accorda al quarto d’ora un rigore ai locali per fallo di mano di Sandro Pellegrini: Franco Baldini trasforma confermandosi bestia nera dei rossazzurri. Un eroico Catania a trazione anteriore con Borghi, Marini, Maddaloni e Del Rosso in campo trova il meritatissimo pareggio al 75° con Borghi. A sette minuti dalla fine è però Sauro Fattori a insaccare di rabbia il punto del 2-1 rossonero. Lo “Zaccheria” urla di gioia perché l’undici di Pippo Marchioro ha agguantato in vetta la Reggina a 29 punti lasciando il Cosenza in terza posizione. Per i rossazzurri, invece, il baratro della C2 è ad un solo punto.

Tutt’altra atmosfera pochi mesi dopo: l’11 settembre ’88, all’alba del torneo ’88/89 sempre in C1. Una placida domenica settembrina fa da sfondo alla prima giornata che obbliga il “cantiere aperto” Catania targato Attaguile a scontrarsi contro la supercorazzata Foggia. La presidenza Casillo non ha badato a spese: Caramanno allenatore, Peppe Pavone d.s., una rosa di 28 titolari… Arbitra Fucci di Salerno e i rossazzurri si esaltano mettendo paura a più riprese ai satanelli. Al triplice fischio è 0-0, ma è il team etneo a lasciare l’impianto di viale Ofanto col rammarico maggiore: l’ex Peppe Scienza, vedendo il portiere di casa Mancini fuori dai pali, timbra la traversa piena facendo correre i brividi alla tifoseria garganica.

 

L’amichevole precampionato del 2004

Da quel lontano 1988 sono accadute tante cose che per quasi trent’anni hanno impedito la disputa di nuovi scontri tra Catania e Foggia. Dapprima Zemanlandia porta in orbita i rossoneri con l’Elefante relegato tra C1 e categorie inferiori. Poi nel 1999 cambio della guardia con i satanelli retrocessi in C2 e il Catania via via risalito fin nell’Olimpo della recente A.

A dire il vero, prima di affrontare i match ufficiali recenti, ci soffermiamo su una chicca scovata in esclusiva: durante il ritiro estivo 2004/05, a Cingoli nelle Marche, le due squadre si affrontano in una gara amichevole assai probante per il Catania del nuovo corso Pulvirenti-Lo Monaco. Sulla panchina del Catania di B ’04/05 c’è Maurizio Costantini. Sulla sponda dàuna la guida tecnica è assegnata nientemeno che a Giuseppe Giannini, il “principe”, famosa ex mezzala della Roma. Foggia che milita in C1 e con ai vertici societari Teta-Coccimiglio sogna in grande pur consapevole che nel girone c’è il Napoli di De Laurentiis.

A Cingoli arbitra Fugante di Macerata. La partita è teletrasmessa in diretta da un’emittente locale etnea e si gioca il 4 agosto ’04 (è un mercoledì) con fischio d’inizio alle 17:30. Sul campo la categoria di differenza non si vede. Tanto che i pugliesi vanno in vantaggio col bomber Cellini al 2° minuto. Costantini schiera un 4-3-3 con Polito tra i pali; Mariniello e Suriano terzini con Bianco-Paschetta centrali difensivi; mediana con Walem playmaker affiancato da Firmani e Miceli; attacco pesante con Ferrante-Vugrinec-Bruno. Tanti bei nomi, ma l’equipe siculo-orientale ha la meglio solo all’80° e grazie ad una doppietta di Firmani che fissa il punteggio finale sull’1-2 rossazzurro. All’83° Orazio Russo rileva Vugrinec e Kanyengele sostituisce Bruno. Cinque punte a giro sul campo ma zero gol per loro… segnale profetico: solo Russo resterà in organico fino a fine stagione.

 

Foggia-Catania: i giorni nostri

Il 4 aprile del 2016, 28 anni dopo l’ultimo confronto ufficiale, riecco Foggia e Catania allo “Zaccheria“. La squadra di De Zerbi viaggia a gonfie vele verso i play off in Lega Pro girone C e si sbarazza facile del team guidato in panca da Checco Moriero: 3-0, sfonda Floriano al 15°. Raddoppia Iemmello al 74° e chiude Agnelli sei minuti dopo. Etnei mai in partita nonostante il raddoppio subìto tardi.

Il 6 novembre dello stesso anno, 12° turno di C ’16/17, i nocchieri sono cambiati: Rigoli guida un Catania sparagnino ma compatto, Giovanni Stroppa è chiamato a dare concretezza al “bel gioco” dezerbiano. Ne nasce un match aspro, al 26° Fornito timbra una traversa interna con una rovesciata col pallone che schizza sulla linea forse varcandola. Nella ripresa è monologo foggiano con Pisseri miracoloso su Chiricò, il Catania chiude con 6 difensori in campo. Finisce 0-0, ma gli incidenti tra le due tifoserie costringono un sindacato di polizia a lamentarsi tramite lettera nella quale la tifoseria catanese è qualificata come la più facinorosa e violenta d’Italia.

Foggia Catania tifosi etnei
I tifosi etnei presenti allo Zaccheria nel 2016/17 (foto: CalcioCatania.com). Partita funestata da scontri all’esterno dell’impianto tra le due tifoserie

 

Infine l’ultimo atto con la Coppa Italia ’18/19: il 5 agosto 2018 secondo turno in gara secca, nel pieno della tempesta ripescaggi in B. A sorpresa un Catania imbottito di riserve perché impossibilitato ad utilizzare i nuovi acquisti privi di tesseramento (B o C?) domina i dàuni infliggendo un durissimo 1-3. Eroe di serata è quel Mattia Rossetti tormentato da infortuni e sfortuna che sblocca al 12° e sigla l’1-3 all’80° (foto di copertina, tratta da CalcioCatania.com). Nel mezzo lo 0-2 di Lodi su punizione al 70° e il gol rossonero di Gori al 72°. La squadra di Sottil scende in campo con Rossetti-Pozzebon di punta; Barisic-Noce esterni in mediana; Lovric in difesa. Una figuraccia per il Foggia militante in cadetteria. Il Catania invece si guadagna il terzo turno dove miete un’altra vittima illustre: il Verona.

 

Foggia-Catania: tutti i precedenti

1935-36: Foggia-Catania 3-1 (Serie B)
1937-38: Foggia-Catania 1-1 (Serie C)
1940-41: Foggia-Catania 0-0 (Serie C)
1948-49: Foggia-Catania 1-1 (Serie C)
1963-64: Foggia-Catania 2-1 (Coppa Italia)
1964-65: Foggia-Catania 1-0 (Serie A)
1965-66: Foggia-Catania 3-0 (Serie A)
1967-68: Foggia-Catania 1-0 (Serie B)
1968-69: Foggia-Catania 1-0 (Serie B)
1969-70: Foggia-Catania 0-0 (Serie B)
1970-71: Foggia-Catania 1-0 (Serie A)
1971-72: Foggia-Catania 4-1 (Serie B)
1972-73: Foggia-Catania 1-0 (Serie B)
1975-76: Foggia-Catania 0-0 (Serie B)
1979-80: Foggia-Catania 2-0 (Serie C1)
1980-81: Foggia-Catania 0-0 (Serie B)
1981-82: Foggia-Catania 0-1 (Serie B)
1982-83: Foggia-Catania 0-0 (Serie B)
1987-88: Foggia-Catania 2-1 (Serie C1)
1988-89: Foggia-Catania 0-0 (Serie C1)
2015-16: Foggia-Catania 3-0 (Lega Pro)
2016-17: Foggia-Catania 0-0 (Serie C)
2018-19: Foggia-Catania 1-3 (Coppa Italia)

 

 

 

 

Piero Armenio

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".