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Catania femminile 6 in finale!

L’ultima gara del girone triangolare prima della finale del torneo Eccellenza ha visto le rossazzurre di mister Scuto battere la compagine messinese dell’Unime.

L’arsura e in particolar modo la cenere vulcanica caduta copiosamente ieri notte, hanno probabilmente influenzato un pochino il rendimento delle atlete in campo che, nonostante ciò, non hanno mancato di spendersi in una bella contesa.

Dopo soli 30 secondi Finocchiaro esegue uno stop in area, controlla il pallone ed effettua un tiro diagonale basso nell’angolo a sinistra mettendo subito il primo sigillo rossazzurro. Al 13′ una punizione delle messinesi è parata da Orlando e appena tre minuti dopo Migneco, ricevuto un passaggio filtrante da Distefano, tira in rete ma Impoco è brava a parare.

Al 21′ minuto un lancio in disimpegno di Distefano mette in moto Vitale che compie una lunga falcata macinando circa trenta metri di campo in corsa, giunge a recuperare palla su Franciò che aveva il vantaggio di poter coprire la sfera; il tiro di Beatrice è un missile che si scaglia inesorabilmente in rete.

Passano appena tre minuti e punizione dal limite dell’area per il Catania: finta di Distefano, tiro di Pennisi che sbatte sulla traversa, rimpalla sulla linea ed esce fuori. Il brivido corso scuote le ragazze peloritane che al 26′ con un fendente di Leardo da fuori area, beccano il Jolly: Orlando nel tentativo maldestro di smanacciare, tocca la palla mandandola nella propria rete.

Messinesi che accorciano dunque, ma il Catania non si perde d’animo. 33′ minuto: Vitale in un’azione fotocopia del suo gol precedente, brucia ancora Franciò con uno scatto, recupera palla e deposita in porta firmando la doppietta personale. Poco attenta la numero 6 in maglia bianca che poteva gestire meglio il vantaggio nei confronti dell’attaccante catanese, la quale si è prodigata in entrambe le occasioni in cui ha segnato, in due scatti da centometrista per andare a recuperare palla.

Appena un giro della lancetta dei minuti e Migneco è fermata da un’avversaria al limite dell’area. Il pallone perviene a Finocchiaro che può aggiustare comodamente il tiro effettuando un pallonetto che s’infila nel sette. Al 42′ Vitale nell’ennesima progressione personale si destreggia contro tre difensori avversarie ma il tiro a rete finisce a lato. Il primo tempo si conclude con una bella punizione di Donato che scavalca la barriera; Orlando si tuffa andando a bloccare la sfera nell’angolino basso alla sua destra riscattando la precedente papera che aveva consentito alle messinesi di marcare il gol.

La ripresa vede subito Vitale servire Distefano, la quale ricevuto il cuoio, dribbla la portiere avversaria e con lo specchio della porta completamente libero, mette il pallone clamorosamente alto sopra la traversa. Siamo al 5′ minuto e l’allenatore della compagine peloritana viene dapprima ammonito e subito dopo espulso dal campo.

Si prosegue e dopo pochi istanti un pallone agganciato di testa da una ragazza del Messina, funge da torre per la compagna Fascilla, lesta a intercettare la sfera in area e battere imparabilmente Orlando. Appena dopo il gol segue il proprio tecnico in tribuna la capitana Guerrera, peraltro una delle migliori in campo finché ha giocato, dettando i ritmi a centrocampo e brava nei calci piazzati. All’11’ una punizione di Distefano (oggi in giornata-no) si tramuta in un tiro telefonato verso Impoco che para comodamente.

Si giunge poi al 21′, momento al cardiopalma dell’incontro. Diana Finocchiaro (che ci ha descritto l’episodio nel dopogara) in uno scontro di gioco aereo con due avversarie riceve una testata al petto e una botta alla spalla: si sente mancare il respiro e rimane a terra immobile per qualche istante. Visto il recente episodio del caso Eriksen negli attuali Europei maschili, dalla panchina non esitano a fare entrare in campo i prontissimi sanitari con la barella e tutto l’occorrente necessario. Scorrono alcuni minuti di apprensione per chi segue dagli spalti, ma poi fortunatamente la numero 6 si rimette in sesto e riprende a giocare come sa.

Al 38′ calcio d’angolo per le rossazzurre, smanaccia Impoco e la palla giunge nella mischia dell’area peloritana a Vitale che di testa con ampia porzione di porta libera spedisce fuori. Al 43′ la neoentrata Saraò in stile Cicchetti, si esibisce in una serie di dribbling ai danni delle messinesi sulla fascia sinistra, effettuando un cross che in area perviene a Pennisi prontamente atterrata da un’avversaria. Il direttore di gara non ha dubbi e fischia il tiro dal dischetto che la stessa Pennisi trasforma in rete.

La gara si chiude col sesto sigillo siglato dalla stessa Pennisi che in area in pieno recupero mette la sfera alle spalle di Impoco. Finisce 6-2 e da notare – come osserva l’amico Vincenzo La Corte – l’esordio assoluto nelle file catanesi della baby Messina, classe 2007, 14 anni appena compiuti due giorni addietro, che ad un minuto dalla fine del secondo tempo è subentrata a Flavia Romano.

Buono l’arbitraggio di Marino da Acireale, anche se piuttosto plateale con una vena di protagonismo nei richiami alle ventidue atlete in campo, piuttosto eccessivo nella decisione dell’espulsione del coach avversario e, più in generale, nell’utilizzo dei cartellini.

Concentrazione massima adesso per le ragazze di Peppe Scuto, verso l’ultima tappa crocevia di questo torneo che volge al termine, ovvero la finale regionale per l’accesso in Serie C da disputarsi contro la formazione di Brolo in campo neutro. Buona fortuna ragazze!

Catania femminile Unime playoff

 

Catania Calcio – Unime Messina 6-2

3a giornata triangolare play-off del Campionato Regionale di Eccellenza femminile
20 giugno 2021 – Torre del Grifo (Mascalucia)

Catania: Orlando (44′ st Aleo); Chiricò (47′ st Zuppelli), Pietrini, Fiorile; Romano (44′ st Messina), Finocchiaro, Di Stefano, Di Mauro (30’st Saraò), Migneco (30’st Militello); Pennisi, Vitale. All. Scuto.
Unime: Impoco; Furnari (33′ st Saija), Franciò (45′ st Galletta), Guerrera, Colaianni; Leardo, Barile (25’ pt Rizzo), De Gaetano, Visalli (25′ st Bertè); Fascilla, Donato. All. Smedile.
Arbitro: Marino di Acireale.
Reti: 1’ pt Finocchiaro, 21’ pt Vitale, 26’ pt Leardo, 33’ pt Vitale, 34’ pt Finocchiaro, 9′ st  Fascilla, 44′ st rig. Pennisi, 49′ st Pennisi.
Espulsi: 5′ st Smedile (all. Unime), 10′ st Guerrera.

 

 

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.