You are currently viewing Catania femminile: una <i>manita</i> crotonese travolge le liotrine

Amaro esordio nella Coppa Italia di Serie C per le ragazze del Catania femminile, che alla ripresa della nuova stagione vengono letteralmente surclassate dal Crotone.

La neopromossa squadra di Peppe Scuto si schiera in formazione sperimentale: orfana di Signorelli e Migneco, mancante di Finocchiaro (infortunata) e della bomber Vitale, e con Distefano e Romano non al cento per cento a far presenza in panchina, presenta alcune new entry: Mangiameli, Zappulla e Lanteri, le ultime due provenienti dal Santa Lucia di Siracusa.

Il Catania ci prova già al terzo minuto di gioco: Pennisi esegue uno stop e lancia Fiorile che s’invola sulla fascia, tenta il traversone per la compagna al centro dell’attacco ma il pallone si perde fuori. Al quarto d’ora ci prova la calabrese Pietrucci il cui tiro centrale termina di poco alto. Passano otto minuti ed è Rania che, liberissima sulla sinistra, è servita da una compagna, ma sciupa il tiro a rete.

La pressione crotonese si concretizza poco dopo ovvero al minuto 24: De Leonardis, stop e palla sul sinistro, effettua un pallonetto diagonale che fulmina Orlando. La stessa Orlando tre minuti dopo compie un errato rinvio che è intercettato da Rania, la quale tira al volo mancando di poco il raddoppio con la portiere fuori dai pali. Al 34′ la numero 11 Sacco crea scompiglio in area catanese ed è Messina a salvare. Nei due minuti successivi, la stessa giocatrice crotonese è prima servita in area, dove sola e libera di tirare, manda la sfera di poco a lato della porta, e in una seguente azione compie un bellissimo tiro a girare sulla sinistra che esalta Viola Orlando, la quale si prodiga in uno splendido colpo di reni che scongiura il gol avversario.

Siamo al 36′. C’è giusto il tempo per la guardapali rossazzurra di anticipare Vona in uscita prima della papera sul tiro di Torano, con la palla che, sfuggendogli dalla mani le passa sotto le gambe terminando mestamente in porta. Sotto di due marcature provano a farsi rivedere in avanti le catanesi, e Fiorile al 46′ spreca un buon pallone tirando sul fondo del campo, non servendo Pennisi al centro dell’attacco.

Sempre mentre il cronometro scorre in pieno recupero, assistiamo ad un calcio d’angolo per le padrone di casa: l’azione si capovolge con un irresistibile contropiede delle calabresi le quali portano la palla avanti con la scatenata De Leonardis; Orlando è brava a chiuderle lo specchio della porta, ma la 9 crotonese è lesta a servire sulla sinistra Sacco che può comodamente depositare il cuoio in rete.

La seconda frazione di gioco riparte con lo stesso leitmotiv, e al 7′ è Vona che, ricevuto il pallone, tenta da posizione centrale il tiro che è facile preda per Orlando. Al 14′ è Giordana Fazio (tornata a giocare per sopperire alle tante assenze tra le file rossazzurre), con un tiro da fuori area a pallonetto che lambisce l’esterno della rete, a dare l’illusione del gol ai presenti sugli spalti. Due minuti dopo è Pennisi invece a non approfittare dell’errato disimpegno della portiere Esposito che le rinvia il pallone sui piedi. Ancora un giro di orologio e Mangiameli giunta sola davanti all’estrema calabrese sbaglia clamorosamente calciando a lato, emulata poi nell’azione successiva dalla calabrese Vona.

È il preludio al poker calabrese: al 19′ infatti l’irresistibile De Leonardis con un tiro da fuori area a parabola mette in rete. La squadra catanese ha ormai perso la bussola e, due minuti dopo, un mani in area di Messina è sanzionato col calcio di rigore dal signor Maione di Ercolano. Dal dischetto Pietrucci segna con Orlando immobile.

Prima di arrivare al gol rossazzuro, il Crotone su azione di calcio d’angolo impegna ancora la portiere catanese che para il colpo di testa della capitana Chiellini. Sul capovolgimento di fronte Mangiameli dopo una lunga sgroppata stavolta non sbaglia, regalando l’onore della bandiera alla propria squadra.

Al 33′ Torano, già in rete nel primo tempo, ci riprova con un tiro forte ma parato bene da Orlando, poi è Vona con uno shot a giro a tentare la marcatura, e il pallone termina fuori con l’estrema rossazzurra a controllarlo. Al 41′ l’ultimo sussulto di gara con Moscatello che ci prova, ma in verità con un tiro molto velleitario.

C’è molto da lavorare per mister Scuto. La squadra è parsa, a giudizio di chi scrive, slegata tra i reparti: troppo arroccata in difesa; il centrocampo, falcidiato dalle numerose assenti, è mancato in toto; Fiorile ha avuto il compito di fungere da collante fra difesa e attacco in un ruolo poco consono alle sue caratteristiche (l’abbiamo vista molto bene lo scorso anno in posizione di terzino, forse si può tentare di sfruttare le sue progressioni in avanti schierandola come esterno di centrocampo); Pennisi isolata in ruolo di centravanti, dove si è fatta sentire l’assenza di Beatrice Vitale.

Molte comunque le attenuanti appannaggio delle rossazzurre: dal salto di categoria, all’inserimento delle nuove ragazze negli schemi di gioco e alle assenze appunto di molte pedine importanti. Buono l’arbitraggio anche se vi è un dubbio prolungamento del recupero nel quale è scaturito il gol di Sacco, poiché il 47′ di gioco (ovvero il secondo minuto di recupero) si era concluso nella fase del corner catanese.

 

Catania-Crotone 1-5

Domenica 12 settembre 2021 – Torre del Grifo, campo 3
Coppa Italia Serie C

Catania: Orlando, Pietrini, Chiricò, Messina, Fazio (19′ st Di Mauro), Zappulla (28′ st Aleo), Fiorile, Lanteri, Mangiameli, Villani, Pennisi. All. Giuseppe Scuto

Crotone: Esposito, Criseo (41′ st Vrenna Gia.), Chiellini, Torano, Rania, Moscatello, Pietrucci (41′ st Fera), Cardone, De Leonardis, Vona, Sacco. All. Barbara Nardi

Arbitro: Maimone (Ercolano), assistenti Pernicone e Ferla

Reti: 24′ pt De Leonardis (Cr), 39′ pt Torano (Cr), 47′ pt Sacco (Cr), 19′ st De Leonardis (Cr), 21′ st rig.Pietrucci (Cr), 25′ st Mangiameli (Ct)

Ammonite: 29′ pt Moscatello (Cr), 15′ st Messina (Ct)

 

 

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.