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Buon esordio casalingo per le liotrine dopo la roboante sconfitta patita appena sette giorni addietro per mano della Res Roma.

Contro le pugliesi, le ragazze di mister Scuto colgono 3 punti d’importanza fondamentale in chiave salvezza, e che fanno morale all’interno dello spogliatoio. A risolvere la sfida è Beatrice Vitale tornata a calcare il terreno di gioco dopo un lungo periodo d’assenza.

Le squadre schierate a centrocampo, sotto un cielo plumbeo che sovrasta il terreno di gioco, danno vita ad una contesa vivace dal punto di vista dell’agonismo e abbastanza equilibrata nei valori tra le ventidue contendenti.

Catania femminile-Fesca Bari
La rossazzurra Finocchiaro osserva Ceci, migliore in campo del Bari

 

Nei primi minuti di gioco si susseguono alcuni tentativi in area barese con Villani che prova a dirigere la manovra d’attacco sulla fascia sinistra. Al 12′ primo acuto delle ospiti che si fanno vive dalle parti di Orlando con una punizione che è bloccata dalla guardiapali catanese. Passano appena sei minuti ed è Pellegrini con un tiro da fuori area fin troppo velleitario a tentare la via del gol.

Pochi giri d’orologio e Villani, a terra per infortunio, non riesce a proseguire l’incontro. Scorrono alcuni minuti prima che, constatata l’impossibilità della ragazza di continuare a giocare, avvenga l’ingresso dei sanitari in campo e dei barellieri per portare la calciatrice fuori dal rettangolo verde.

Al posto della numero 11 fa il suo ingresso in campo Diana Finocchiaro che sta pian piano recuperando i postumi dell’infortunio che l’ha tenuta fuori in questo inizio di stagione.

Al 31′ Vitale contrastata da un’avversaria va giù in area accentuando un po’ la caduta, ma l’arbitro lascia correre. Due giri delle lancette del cronometro e la stessa Beatrice, districandosi tra alcune difensori che navigano sulla linea dell’area di rigore, riesce a liberarsi con un paio di finte servendo Pennisi, la quale va alla conclusione ma il tiro telefonato è facile preda per la portiere Sforza.

Al 37′ episodio clou del primo tempo: Vitale è atterrata appena fuori area dalla capitana barese Trotta che viene spedita dall’arbitro anzitempo negli spogliatoi, con le baresi che devono continuare il match dunque in dieci. Sulla relativa punzione va Di Stefano che però finta soltanto, lasciando la conclusione a Costanza Pennisi il cui tiro è parato in due tempi da Sforza. In pieno recupero (48′), è Caputo a insidiare la porta di Orlando, fortunatamente senza conseguenze.

Nella ripresa al quarto minuto Di Stefano lancia Mangiameli che giunta a tu per tu con la portiere pugliese si fa precedere nella conclusione al tiro. È la stessa Mangiameli al 7′, inesauribile settepolmoni sulla fascia destra, a crossare a centro area per Vitale che con uno stacco di testa perentorio mette il pallone alle spalle della portiere Sforza. Vantaggio rossazzurro salutato con i boati degli spettatori presenti sugli spalti, perlopiù genitori e amici delle ragazze, che seguono con passione le proprie beniamine, anche a costo di dover sfidare il maltempo.

Beatrice Vitale
Beatrice Vitale, match winner

 

Al 17′ ci prova Ceci a far correre i brividi sulla schiena di Viola Orlando. La sua punizione carica d’effetto, termina di poco sopra la traversa adagiandosi nella parte superiore della rete. Altre due azioni dell’irresistibile Kimberly Mangiameli animano le fasi dell’incontro: al 22′ s’invola sulla fascia e il tiro conclusivo è smanacciato dalla goalkeeper pugliese, mentre al 27′ il suo cross per Vitale (che ne aveva seguito la sgroppata sulla fascia riuscendo a piazzarsi libera al centro dell’area in attesa del passaggio), è intercettato da una difensore ospite che toglie le castagne dal fuoco per le proprie compagne.

Quando manca un quarto d’ora al termine, una punizione di Di Stefano che calcia sulla barriera è ripresa da Pennisi che però calcia debolmente il cuoio, facile preda per la 12 pugliese.

Intanto una leggera pioggerellina comincia a scendere copiosa allentando in parte i ritmi di gioco complice un principio di stanchezza per le giocatrici che comunque, da ambo le parti, non mollano di un centimetro. Poco altro da segnalare se non un tiro al 37′ di Mangiameli parato dall’estrema difensore ospite, e l’uscita di Costanza Pennisi che lascia il posto a Laura Gangi, classe 2007, che compie il suo esordio casalingo dopo quello assoluto al Comunale di Piane Crati contro il Castrolibero.

Come note a margine dell’incontro va fatta menzione speciale per Kimberly Mangiameli, ottima cursore sulla fascia destra, che se riesce a perfezionare la mira in porta può diventare devastante. Buonissima prova di Vitale che non ha risentito della lunga assenza, dimostrando una buona fisicità nell’uno contro uno con le difensori pugliesi, e la capacità di farsi trovare pronta sotto rete. Tra le ospiti buona gara della numero 21 Ceci che ha tenuto compatta la propria retroguardia dopo l’espulsione della numero 13, non disdegnando talvolta alcune puntate offensive. Discreto l’arbitraggio.

Kimberly Mangiameli
Kimberly Mangiameli, migliore in campo tra le rossazzurre

 

Catania-Fesca Bari 1-0

17 ottobre 2021 – Torre del Grifo, Campo 3, ore 14,30


Catania: Orlando; Chiricò, Pietrini, Fiorile; Di Stefano, Romano, Di Mauro, Villani (27’ pt Finocchiaro); Pennisi (37’ st Gangi); Mangiameli, Vitale. A disp. Puglisi, Fazio, Zuppelli, Ragaglia, Messina, Panebianco, Lanteri. All. Scuto.
Fesca Bari: Sforza; Demattia, Trotta, Bitetto, Ruscitto (1’ st Di Meo); Ceci, Pellegrini, De Filipis, Resta (29’ st Miacola); Minafra (1’ st Morisco, 42’ st Franco), Caputo. A disp. Stella, Marbulli, Alfonso, Larisa, Antonacci. All. Axhenti.
Arbitro: Carvelli di Crotone.
Marcatrice: 7’ st Vitale.
Note: espulsa al 36’ pt Trotta; ammonita Di Meo.

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.