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Oggi sul ground di Torre del Grifo riecheggiavano le gesta passate di una regina scozzese. Il match fra Catania e Apulia Trani disputatosi nel primo pomeriggio infatti, non può che riportare alla mente di chi segue il calcio femminile la figura dell’attaccante Rose Reilly, che in entrambe le città ha lasciato il segno vincendo ben tre scudetti e una Coppa Italia con la compagine pugliese antenata dell’odierno club, e uno storico tricolore (il primo per una squadra del sud) con la Jolly Cutispoti, squadra che fece grande il calcio femminile catanese sul finire degli anni settanta.

Spostando l’attenzione dall’amarcord ai fatti del campo, la formazione tranese ha meritato ampiamente il successo. Le rossazzurre, con alcune assenze importanti nelle proprie file, hanno schierato un 3-5-2 dove gli esterni di centrocampo si sono mantenuti piuttosto bassi, cercando di sfruttare i contropiede e il gioco di rimessa. L’Apulia da par suo ha giocato una partita tosta e molto tecnica, facendo leva sopratutto sulla fisicità delle proprie atlete.

Le ragazze di mister Scuto hanno tentato di arginarle usando tutta la tattica e l’esperienza insegnategli dal proprio allenatore, ma alla lunga la maggiore classe delle pugliesi ha preso il sopravvento.

La cronaca registra al 16′ una super parata di Viola Orlando la quale face to face con l’attaccante avversaria, riesce a sventare il pericolo coi piedi. Due minuti dopo prova Vitale a suonare la carica per le proprie compagne: incursione in avanti e dribbling alle avversarie con relativo passaggio filtrante per Mangiameli. La numero undici rossazzurra, braccata da due avversarie pronte a chiuderla, tenta l’allungo del pallone in avanti che però è prontamente parato dalla portiere ospite.

Al 21′ brivido per la difesa catanese con Romano che subisce un tunnel e il pallone, rimasto vacante in area, è intercettato da una calciatrice pugliese che lo manda fuori. Insiste l’Apulia che un minuto dopo trova la rete con Rus, ma la marcatura è annullata per fuorigioco. Al 25′ tiro alto di Mardari ma l’arbitro fischia ancora offside.

34′ ancora Rus, la potente nove del Trani, con un tiro al volo esalta le doti di goalkeeper di Orlando, la quale con un colpo di reni da maestro riesce a smanacciare in angolo. Su successivo tiro dalla bandierina arriva il vantaggio tranese dovuto ad una sfortunata deviazione di Lanteri che mette disgraziatamente nella propria porta. Al 37′ punizione dalla sinistra per l’Apulia: tiro ad effetto velenosissimo di Bistrian che fa la barba all’incrocio dei pali nonostante controlli l’azione la vigile Orlando. Tre minuti dopo un tiro di Sgaramella alquanto telefonato è facile preda per la portiere etnea.

Nella ripresa le energie profuse dalla compagine di casa, si sgretolano con il fresco che comincia ad invitare tutti gli astanti all’incontro a mettere cappotti e giubbottini.

Al 12′ su calcio d’angolo arriva il raddoppio di testa con Delvecchio. Quattro giri di orologio e Sgaramella mette nuovamente in rete con il direttore di gara che però aveva già fischiato per un tocco di mano ravvisato nell’azione che portava al gol.

Al 19′ ancora Orlando (migliore in campo tra le proprie compagne nonostante il pesante passivo) compie una gran parata su Mardari.

Seguono rispettivamente al 21′ e 28′ due tiri, uno della subentrata Chiapperini (unica ammonita dell’incontro), e uno in acrobazia di Sgaramella, ma entrambe le conclusioni terminano fuori.

Sempre Sgaramella al 32′ approfitta di una topica difensiva di Chiricò: le ruba palla e la mette tranquillamente in rete. 60 secondi del nostro cronomentro, e la possente Rus scuote di potenza la traversa della porta catanese. È il preludio al gol della stessa Rus che, al 40′ a tu per tu con Viola Orlando, manda il cuoio inesorabilmente in rete per la quarta volta.

Non è sazia la squadra ospite che tenta la via del gol al 45′ con Bistrian: dribbling al limite dell’area che porta a spasso due aversarie, e tiro conclusivo che coglie il palo pieno alla destra di Orlando. In pieno recupero al 47′ un insidioso tiro di Chiapperini da fuori area è smorzato da un tocco della retroguardia catanese che evita maggiori pericoli, mentre un minuto dopo Manzi serve Corso ma il tiro finisce sul fondo.

Buona la direzione della terna arbitrale agli ordini del signor Maresca di Napoli. Cordialità fra mister Peppe Scuto e il dirigente Carlo Uva, oggi in panchina a fare le veci dell’allenatore tranese assente all’incontro.

 

 

Catania-Apulia Trani 0-4

Serie C, 5ª giornata – “Torre del Grifo” di Mascalucia, 14 novembre 2021

Catania: Orlando; Chiricò, Pietrini, Fiorile; Di Stefano, Gangi (41′ st Fazio), Romano, Pennisi, Lanteri; Mangiameli, Vitale. A disp. Puglisi, Zuppelli, Ragaglia, Messina, Villani. All. Scuto.
Apulia Trani: Di Bari; Lissom Matip (41′ st Ponzo), Spallucci, Delvecchio, Mitul; Mardari (36′ st Corso), Bistrian, Colesnicenco (41′ st Manzi), Ventura (9′ st Chiapperini); Rus, Sgaramella (41′ st Mallardi). All. Uva.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Reti: 34′ pt aut. Lanteri, 12′ st Delvecchio, 32′ st Sgaramella, 40′ st Rus.
Note: ammonita Chiapperini.

 

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.