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Pomeriggio felice per le ragazze di mister Scuto, vittoriose oggi sulla compagine calabrese Eugenio Coscarello di Castrolibero.

Tre punti importantissimi conquistati al termine di una sfida tirata contro la diretta rivale, ultima in classifica ex aequo insieme alle rossazzurre, e che consentono di fare un piccolo balzo avanti in graduatoria e guardare con maggiore serenità al futuro in vista dell’obiettivo-salvezza da raggiungere anche attraverso la coda dei playout.

Il Catania ritorna al gol esattamente dopo un mese (quando in quel di Marina di Ardea, Kimberly Mangiameli per ben due volte era riuscita a timbrare il cartellino delle marcatrici nella sfida persa contro l’Aprilia). Più lungo invece il tortuoso cammino che ha portato all’imbattibilità della porta difesa da Orlando: l’ultima volta che la retroguardia catanese era riuscita a cogliere il clean sheet in campionato risaliva infatti alla vittoriosa gara in casa contro il Fesca Bari del 17 ottobre.

Partita gagliarda sotto il profilo agonistico, tra due squadre molto volenterose ma alquanto scadenti sotto il profilo tattico, lacuna che rispecchia la posizione in classifica da ambo le parti. Il Catania paga da par suo il processo di rinnovamento che sta vedendo l’inserimento di nuove leve nella formazione base, e che ciononostante stanno pian piano assimilando gli schemi di Mister Scuto.

La cronaca molto sintetica segnala il primo sussulto al 7′ minuto di gioco. Siciliano da posizione defilata tenta un tiro alla Van Basten che termina alto sopra la traversa di Orlando. Due azioni in fotocopia al 10′ e 14′ con Distefano che porta palla sulla fascia destra servendo Vitale al centro dell’area; nella prima occasione Beatrice colpisce di testa e il cuoio è parato da Cali, nella seconda la centravanti rossazzurra si coordina in un perfetto stop e a seguire tira il pallone che la portiere calabrese manda in corner.

Verso la mezz’ora si rifà vivo il Coscarello sotto la porta di Orlando ma il tiro di Vigna è troppo alto per impensierire la guardiapali catanese. Pochi giri di lancette e il Catania tenta il forcing in maniera veemente: azione Saraniti-Mangiameli con quest’ultima che riesce a portare il pallone in area dove, dopo una serie di batti e ribatti, il tiro conclusivo di Lanteri termina alto.

Si conclude sul nulla di fatto l’half-time, mentre la seconda frazione di gioco comincia subito in maniera tosta da parte della compagine casalinga. Cinque giri di cronometro e Mangiameli, face to face con la portiere Cali, le tira maldestramente il pallone addosso vanificando una clamorosa occasione da rete.

Niente paura, è il preludio al gol! Cinque minuti dopo infatti, la stessa Kimberly si ripresenta davanti alla portiere calabrese e, con un fendente di destro in diagonale che passa sotto l’estrema difensore, deposita la sfera in fondo al sacco. Festa sugli spalti tra i parenti e gli amici delle ragazze, ma l’orologio dice che ci sono ancora trentacinque minuti in cui tenere duro. Al 22′ Pennisi serve la scatenata Mangiameli, che brucia di scatto due difensori, ma la portiere la anticipa. Un minuto dopo invece è proprio Costanza a tentare lo shoot a palombella, con Cali che, in visibile difficoltà data la traiettoria assunta dal pallone, mette una pezza smanacciando in angolo.

Poco meno di dieci minuti e i brividi scorrono sulla panchina del Catania: una punizione velenosa di Vigna si stampa centralmente sulla traversa con Orlando comunque vigile. Al 42′ si registra l’ultima azione saliente del match, con Lanteri che serve un passaggio millimetrico per Mangiameli, la quale però viene fermata dal fischio dell’arbitro per offside.

Superlativa prova di Kimberly Mangiameli, saetta dell’attacco rossazzurro, che quando parte in velocità diventa spesso imprendibile, se riesce ad aggiustare la mira in porta può diventare devastante. Bene Aurora Saraniti, che ha dimostrato una certa confidenza palla al piede nel saltare ogni avversaria che le si para innanzi. Discreta prova di Costanza Pennisi dietro le punte, in un ruolo dove mette al servizio della squadra tutta la sua generosità, e sempre pronta a far scoccare l’ultimo passaggio per le ali. In crescita Cristina Lanteri che nel ruolo di difensore ha profuso molto impegno e buona volontà e, con un po’ di aggressività e convinzione in più, può diventare un punto di forza nello scacchiere di mister Scuto. Sottotono Beatrice Vitale, che comunque è stata spesso martoriata dalle entrate energiche (e talvolta fallose) delle avversarie che ne hanno limitato, e non poco, il raggio d’azione. Discreto l’arbitraggio del signor Giudice di Frosinone, ma taluni scontri di gioco talvolta rudi, sopratutto da parte delle giocatrici ospiti che tentavano di arginare la manovra della squadra di casa, a giudizio di chi scrive non sono stati puniti a dovere.

 

Catania-Castrolibero 1-0

Serie C, 4ª giornata – “Torre del Grifo” di Mascalucia, 8 dicembre 2021

Catania: Orlando; Romano, Pietrini. Fazio, Fiorile; Lanteri, Di Stefano, Pennisi (39’ st Villani), Saraniti; Vitale, Mangiameli. A disp. Gangi, Zuppelli, Messina, Ragaglia. All. Scuto.

E. Coscarello Castrolibero: Cali; Donato, Franconiere, Facchineri, Gaudio; Morgante, Vigna, Curcio; Siciliano, Orefice, Rizzatello (6’ st Margari). A disp. Gatto, Sacco, Zelesco, Aprile. All. Arciglione.

Arbitro: Giudice di Frosinone.

Marcatrice: 10’ st Mangiameli.

In foto: Kimberly Mangiameli, autrice del gol partita, nell’area della formazione calabrese.

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.