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Sabato 31 dicembre 1988 il Provinciale di Trapani ospita il primo storico derby tra il Catania e il neonato Palermo dell’epoca.

Per essere chiari: stiamo parlando dell’Unione Sportiva Palermo, matricola 75336, anno di fondazione 1987, ovvero la società che nel 1994 sarebbe stata rinominata US Città di Palermo e che nel 2019 si sarebbe arresa ad un nuovo fallimento cedendo il testimone all’attuale sodalizio presieduto da Mirri.

Non era stato nemmeno così semplice dare vita a questa US Palermo: il presidente Salvino Lagumina racconta in quegli stessi anni che il cosiddetto “Comitato pro-Palermo”, organo promotore della rinascita rosanero dopo il fallimento del 1986, incontra inizialmente la forte ostilità di una città ferita.

Ma dopo un solo anno di purgatorio in C2 condotto in testa a suon di gol e di punti, torna l’entusiasmo e si sogna in grande. Il Palermo ’88/89 è infatti una matricola atipica: affidata la panchina al “mago” Giorgio Rumignani, il d.s. Franco Peccenini mette su una rosa da primi posti con gente come Auteri, Butti, Biffi, Cappellacci e D’Este.

Infatti, il pomeriggio del derby (penultima d’andata di C1 B ’88/89) vede i rosanero favoritissimi: il Palermo contende a Foggia e Cagliari il primo posto. Praticamente non perde mai inanellando una lunghissima serie di risultati utili con pochissimi gol subiti. Sull’altra sponda c’è il Catania di Melo Russo che invece staziona pericolosamente in coda dopo i disastri della gestione Pace, esonerato dopo 12 agonizzanti partite.

Si gioca a Trapani perché i Mondiali si avvicinano e la Favorita necessita di essere completata; al Palermo tocca dunque in sorte farsi ospitare dal Provinciale praticamente fino al torneo seguente incluso. Complice forse la notte di San Silvestro, il contingente ultrà rossazzurro è assai limitato ed è un peccato visto l’entusiasmo rosanero.

Il giornale “L’Espresso Sera” di venerdì 30 dicembre ’88 sentenzia in anticipo: “A Palermo sarà un Catania di ferro”. In verità, Russo mette in campo Borghi, Scienza, D’Ottavio e Marini dal primo minuto. A sorpresa, Rumignani lascia D’Este in panca e dirotta Macrì all’ala sinistra col numero 11. Ne nasce un derby “segnato”: il Catania vuole lo 0-0 e lo ottiene grazie ad un ordinato controllo palla. Tardivo si rivela l’ingresso di D’Este a dieci minuti dalla fine, i rossazzurri chiudono il match con tre baby sicilianissimi in campo: Di Dio (20 anni), Romeo (18 anni) e Max Tarantino (addirittura 17 anni e già titolare fisso!).

Zero a zero finale dunque, il Catania “formichina” si tiene stretto il punticino avanzando a 13 in classifica. Melo Russo, imbattuto, porta a 4 le gare utili dopo il suo insediamento.

 

US Palermo-Calcio Catania 0-0

31 dicembre 1988, 16a giornata di Serie C1
Stadio “Provinciale” di Trapani

Palermo: Taglialatela, De Sensi, Di Carlo, Manicone, Bucciarelli, Biffi, Nuccio, Cappellacci, Auteri, Butti (89′ Pocetta), Macri (80′ Este). All. Rumignani.
Catania: Nieri, Napoli, Tesser, Raise, Tarantino, Polenta, Borghi, Romeo (83′ Picone), D’Ottavio (86′ Di Dio), Marini, Maddaloni. All. Russo.
Arbitro: Fiori di Ravenna.

La foto in alto è tratta dal gruppo Facebook “Matricola 11700”.

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".